Usa, il sorpasso delle donne: al lavoro sono più degli uomini

Domenica 12 Gennaio 2020
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Lavoro, sorpasso negli Usa: le donne sono più degli uomini

Le donne al lavoro negli Usa hanno superato gli uomini. Accade per la seconda volta, segnala il Washington Post. Un sorpasso minimo ma che riflette una tendenza generale: a dicembre hanno raggiunto il 50,04 per cento del totale dei lavoratori, rispetto al 49,99 del mese precedente. E si spiega con la crescita dell'occupazione nel settore sanitario e dell'istruzione registrata nell'ultimo anno.

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Dei nuovi 145.000 posti di lavoro creati a dicembre negli Stati Uniti, le donne se ne sono aggiudicati la maggior parte: 139.000, secondo i dati del Dipartimento del Lavoro. Il numero delle lavoratrici è cresciuto costantemente in questi anni. Gli economisti sostengono che il divario di genere è diminuito perché il numero delle laureate ha superato quello dei laureati e questo ha avuto riflessi anche nelle carriere: più donne ai vertici negli uffici. «Man mano che le donne assumono posizioni più in alto, si creano maggio spazi per altre donne e questo porta maggiore uguaglianza nella gestione di società e aziende», commenta Betsey Stevenson, professore di politica pubblica ed economia all'Università del Michigan.

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Assistenza sanitaria e istruzione sono i settori che stanno crescendo di più rispetto all'industria e all'edilizia, dove gli uomini sono la maggioranza. Allo stesso tempo, con il tasso di disoccupazione al minimo da 50 anni, appena il 3,5%, tutti i lavoratori hanno più possibilità di negoziare i propri salari e gli orari di lavoro, il che è spesso una priorità per le donne. 

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Il sorpasso c'era già stato per la prima volta all'inizio del 2010, in piena recessione, quando il numero degli uomini che perdevano il lavoro - soprattutto nell'industria e nell'edilizia - era superiore a quello delle donne licenziate. In questo momento, fanno notare gli analisti, accade qualcosa di diverso: le donne sono più presenti in settori particolarmente in crescita. Le tecnologie inoltre contribuiscono a far entrare le donne in posti di lavoro che un tempo erano prerogativa degli uomini. 

L'Italia è lontanissima da questi traguardi, qui lavora meno di una donna su due. 

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