La ministra Catalfo: «Recovery Fund per sostenere il lavoro delle donne, subito incentivi per assumere disoccupate»

Venerdì 23 Ottobre 2020

In Italia il tasso di occupazione femminile è fermo al 48,9%. La crisi economia scatenata dalla pandemia colpisce le donne più degli uomini, si parla di shecession, recessione al femminile. Bisogna intervenire subito per invertire la rotta prima che gli squilibri si aggravino ancora di più, sollecita Valore D, la prima associazione di imprese in Italia per l’equilibrio di genere. Questa call to action, legata al Manifesto per l’occupazione femminile di Valore D, sarà al centro di un dibattito televisivo che andrà in onda questa sera su Sky TG24 in un confronto tra istituzioni, imprese e mondo accademico. La trasmissione, moderata da Sarah Varetto, si intitola “L’importanza di chiamarsi Carlo” poiché in Italia, tra le prime 100 società quotate, il numero degli amministratori delegati di nome “Carlo” è pari al numero delle amministratrici delegate donne. In Italia le donne ai vertici delle quotate rappresentano il 5,8% del totale. 

La ministra Catalfo

«Per favorire l'occupazione femminile e rilanciare il Pil puntiamo su una serie di azioni da finanziare con le risorse del Recovery Fund», ha spiegato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha partecipato al confronto insieme a Paola Mascaro, Presidente di Valore D, Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky Italia,  Alessandra Perrazzelli, vice direttrice generale della Banca d’Italia,  Matteo Del Fante, ad Poste Italiane · Veronica De Romanis, docente European Economics Luiss. «Fra queste azioni - prosegue Catalfo - ci sono il potenziamento dei servizi per l'infanzia per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la creazione di percorsi formativi fondati sull'acquisizione di nuove competenze, con particolare riguardo all'accesso alle discipline Stem, il rafforzamento degli strumenti di trasparenza retributiva per eliminare il gender pay gap e l'introduzione di un incentivo per l'assunzione di donne. Un primo passo in tal senso verrà effettuato nella legge di Bilancio, nella quale prevederemo una decontribuzione al 100% per tre anni per chi assume donne disoccupate al Sud e per coloro che assumono lavoratrici disoccupate da almeno 24 mesi su tutto il territorio nazionale».

Il Ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, in un videomessaggio inviato per l’occasione, sottolinea: «Le risorse del Next Generation EU serviranno anche a superare antichi mali italiani ed europei come e una bassa occupazione femminile e un’equità di genere non sempre rispettata dalle politiche pubbliche. Il Manifesto di Valore D fa luce sulle priorità che noi in questi piani di ripresa e resilienza renderemo praticabili».

«Come Presidente di Valore D - spiega Mascaro - chiedo di introdurre delle certificazioni sulle politiche di genere nelle imprese, associate a un sistema premiante che riconosca l’impegno dell’azienda. Dobbiamo fare. E in fretta!»

La crisi Covid è di genere: il rischio Shecession, recessione al femminile

 

Nel mondo solo il 24% dei seggi parlamentari occupato da donne

Il manifesto

La chiamata ad aderire al Manifesto per l’occupazione femminile, documento programmatico in 9 punti per raggiungere la parità di genere proposto da Valore D nel 2017 e siglato a oggi da 150 aziende associate, si fa ancora più urgente alla luce della pandemia e dell’emergenza economica. Due fenomeni che svantaggiano ulteriormente le donne dal punto di vista dell’occupazione. Secondo i dati  Istat dell'agosto 2020 rispetto all'anno precedente i lavoratori uomini sono -151mila uomini lavoratori e le donne -274mila. Una su tre ha “subito” gli effetti negativi dello smartworking,  e già in situazioni normali dedica 21 ore più degli uomini alla cura della famiglia a settimana. Se il tasso di occupazione femminile eguagliasse quello maschile il PIL italiano aumenterebbe di 88 miliardi di euro.

Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA