Cecilia Sardeo, da centralinista a Ceo: «Noi donne insicure, basta con la paura di mettersi in gioco»

Mercoledì 4 Dicembre 2019 di Maria Lombardi
Cecilia Sardeo, imprenditrice web: «Noi donne, insicure di succeso. Basta con la paura di mettersi in gioco»

La "sindrome della brava ragazza". Comincia tutto da lì, dall'ansia di non fare errori, d'apparire precisa affidabile perfettamente aderente a quello che gli altri si aspettano. «Perfetta», appunto. L'aspirazione è quella e fino a quando non ci si sentirà abbastanza vicine alla perfezione non è tempo di mettersi in gioco. Vi sentite così? Mai abbastanza pronte o adeguate, perennemente in gara con voi stesse, con tanti sogni nel cassetto e nessuno pronto a uscire? Questo libro fa per voi. «Insicure di successo. Abbraccia la paura e provaci lo stesso» (Fabbri Editori) di Cecilia Sardeo, imprenditrice digitale che da centralinista di un’azienda di Kuala Lumpur, in Malesia, è diventata Ceo e cofondatrice della divisione italiana di quella stessa azienda.  

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 «Non preoccuparti, questo libro non parla di come perdere peso. Parla invece degli effetti collaterali positivi di lasciar perdere (quasi del tutto) l'idea di dover essere perfetti. Ai proprio occhi, prima ancora che a quegli degli altri. Un compito non facile, specie per una donna», scrive la manager di 35 anni, in attesa di un figlio. 

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Insicure, ok. Ma l'insicurezza può anche portare lontano, Cecilia racconta di essere arrivata fino in Malesia a Kuala Lumpur per sostenere di persona un colloquio di lavoro quando sarebbe bastata una telefonata. Ma lei temeva di avere più difficoltà in un esame a distanza, per via dell'inglese non “perfetto”. E lì ha trovato il lavoro e anche tanto altro. Successo compreso. «Il titolo del libro è volutamente provocatorio. Non intendo il successo come il raggiungimento di alcuni obiettivi ma come la capacità di mettersi in gioco. Un mix tra preparazione e improvvisazione. La forza di accogliere le proprie imperfezioni e agire nonostante la paura. Noi donne ci sentiamo sempre inadeguate, incapaci, mai abbastanza...E così non ci buttiamo. É tempo di dare un taglio a questo atteggiamento. Più che un manuale, il mio, è un  promemoria. Non ho soluzioni, ma raccontando di me potrei essere utile alle donne e alle ragazze che si sentono bloccate dall'insicurezza. Tre sono le tappe: neutralizzare le percezioni estreme e negative per prepararci ad agire nonostante la paura, rimboccarsi le maniche e mettersi all'opera e continuare il processo di miglioramento, una sfida dietro l'altra». Coraggio, dunque. Cecilia ne ha avuto.

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Laurea in Storia antica, master in comunicazione. «Non avevo alcuna idea di cosa avrei fatto. A tracciare la strada sono stati i miei viaggi. Prima a Londra e poi in Malesia dove ho cominciato a lavorare per un'azienda britannica: doveva essere un'esperienza di otto mesi e sono rimasta lì 7 anni.  Sono entrata come centralinista e sentivo che era un ruolo che non si addiceva a me. Spinta dal desiderio di riscatto, volevo una promozione. Ma prima di chiederla ho cominciato a fare bene quello che facevo, anche se non mi piaceva. Da quel momento tutto è cambiato, ho dato prova di fare bene quel lavoro, ho proposto un piano e alla fine sono stata promossa».

Da lì, un gradino dietro l'altro sempre più in alto. Adesso Cecilia Sardeo aiuta le altre a crescere con il portale da lei fondato, Omnama, cresciuto in collaborazione con Mindvalley. Dopo aver costruito un seguito di oltre 250.000 utenti attivi, Cecilia ha dato vita a Biz-Academy, la Business Academy digitale tutta al femminile per le imprenditrici che vogliono far crescere il proprio business sul web. Segue i suoi progetti con un team di 10 persone sparse per il mondo. «Cominciamo ad abbracciare il progresso invece che la perfezione e smettiamola di guardare agli ideali perché non otterremo altro che la frustrazione di non raggiungerli. Abbiamo già tutto quello che serve». 

 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 15:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA