CORONAVIRUS

La crisi negli Usa costringe tante donne a rimandare la maternità e il tasso di natalità crolla

Giovedì 21 Maggio 2020 di Franca Giansoldati

L'andamento demografico non promette nulla di buono. Negli Stati Uniti il tasso di natalita' e' sceso ai minimi degli ultimi 35 anni nel 2019 e, in prospettiva, non si prevede un'inversione di tendenza con l'epidemia da coronavirus. I bimbi venuti alla luce lo scorso anno negli Usa sono stati 3,75 milioni, il livello piu' basso dal 1985, stanto ai dati forniti dal National Center for Health Statistics. Il trend risulta in discesa dalla crisi economica globale del 2007-2009 e si e' accentuato con i millennials, la generazione nata a cavallo del Duemila.

Ora con oltre 30 milioni di posti di lavoro andati in fumo negli States a causa del coronavirus, soprattutto ai danni di donne lavoratrici, il tasso di natalità' potrebbe continuare a dimostrarsi negativo. Il calo delle nascite riguarda praticamente tutte le donne sotto i 35 anni.

Sale leggermente tra le quarantenni mentre tra le giovanissime, di eta' compresa tra 15 e 19 anni, e' in diminuzione del 5%. I demografi americani sottolineano che la curva rischia di contrarsi ancora se nel Paese ci saranno incertezze economiche, scarse prospettive per i giovani di trovare un lavoro stabile o di avere garanzie sul fronte dell'educazione o della sanità. In genere la contrazione rischia di allargarsi ancora per effetto delle difficoltà economiche in tempi di crisi, come ha dimostrato anche il periodo collegato alla Grande Depressione degli anni Trenta. 

 

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