Elisa Maino, web star di 17 anni: «Noi avremo la parità»

Sabato 7 Marzo 2020

L'8 marzo? Il giorno dei fiori di papà. «Quando ero piccola, la festa delle donne era quello per me: papà che regalava le mimose a me e mamma». Quella piccola donna con un mazzetto di mimose tutto suo, che un gesto tenero del papà faceva sentire grande e importante quanto la mamma, la piccola Elisa adesso ha 17 anni e quasi 4 milioni e mezzo di follower. Elisa Maino, teen influencer, potentissima su TikTok, l'adolescente di Rovereto che alle medie voleva scomparire e adesso è web star, media del 7,9 al liceo classico, due libri.

«Adesso ho capito l'importanza dell'8 marzo, so delle lotte che hanno dovuto sostenere le donne per conquistare più diritti e spazio. Ma penso che bisognerebbe ringraziare e festeggiare le donne ogni giorno e ogni giorno dell'anno portarle in alto. Noi ragazze più che alla ricorrenza pensiamo che tutti i momenti siano importanti. Grazie alle nostre mamme, abbiamo la strada spianata. Noi raggiungeremo la parità».
Cosa te lo fa pensare?
«Conosco bene la mia generazione, so come si sta evolvendo. Le ragazze oggi sono più sveglie, più mature, intraprendenti, coraggiose e consapevoli. Ci buttiamo avanti e teniamo testa agli uomini, più di prima. Se siamo a questo punto il merito è delle donne che stanno lavorando per il nostro futuro. Penso a mia madre, una geometra che si è affermata in un mondo maschile ed è riuscita a fare carriera. Grazie a lei ho una bella mentalità».
Ti definiresti una femminista?
«È una parola che ha tante sfumature, come influencer. Se vuol dire far valere il ruolo delle donne, non lasciare che nessuno pensi o dica che non siamo capaci oppure che non possiamo fare una determinata cosa, allora sì sono femminista. Ma non vorrei mai che si rovesciassero i ruoli, nessuna discriminazione nei confronti degli uomini».
Cosa sai delle battaglie sostenute dalle donne per i loro diritti?
«Conosco quelle per il diritto l'aborto, ma vorrei essere più grande per dire la mia. Penso che il nostro corpo è nostro e nessuno dovrebbe mai giudicarlo né giudicare le scelte. So bene che tante conquiste sono state fatte, ma ancora tante ce ne sono da fare».
Troppe donne sono ancora vittime di violenza. In allarme anche le più giovani?
«La violenza sulle donne è una delle peggiori cose al mondo. Chi ti ama non ti picchia. La mia sensazione è che tra i ragazzi oggi ci sia più rispetto. In tanti mi ascoltano e uso il potere ho per lanciare un messaggio: se siete vittime di violenza e di bullismo, parlatene, non restate zitti».
Anche tu sei stata vittima dei bulli.
«Alle medie. Ero molto sola, a scuola mi chiudevo in bagno, volevo nascondermi, far finta di non esistere. Mi sentivo debole e sfigata. Soffrivo di acne e i miei coetanei mi prendevano in giro. Mi chiamavano Magnun bianco, il gelato con la granella perché coprivo i brufoli con il fondotinta. Hanno smesso quando sono diventata famosa. Ho ricevuto così tante cattiverie e così tanto male che mi sono fatta una corazza, niente mi scalfisce più. Ora posso aiutare gli altri».
Già due libri, #Ops e Non ti scordar di me, il primo scritto con tua nonna. Cosa ti ha insegnato e perché è stata così importante?
«Nonna Agnese era la persona più buona del mondo e mi manca tantissimo. Mi diceva: non guardare le persone con gli occhi ma con l'anima. E io seguo il suo insegnamento. Nel mondo social è tutto molto finto. Penso che il segreto del mio successo sia la sincerità e la spontaneità. Io tengo agli altri più che a me stessa».
Il lavoro sui social, il primo liceo classico. Come riesci a fare tutto?
«Ci sono dei ragazzi che mi aiutano, c'è mio fratello che è bravissimo con la tecnologia. Non faccio tutto quello che mi chiedono e non faccio troppo, sono prima di tutto una studentessa. Il mio sogno? «Amo molta la moda, vorrei avere un mio brand».

Ultimo aggiornamento: 11:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA