JUNIOR CALLY

Sanremo, Levante: «No alle quote rosa, in un mondo maschilista la rivoluzione parta dal linguaggio»

Domenica 26 Gennaio 2020
Sanremo, Levante: «No alle quote rosa, in un mondo maschilista la rivoluzione parta dal linguaggio»

«In un mondo maschilista la rivoluzione parta dal linguaggio», commenta Levante a proposito delle polemiche su Junior Cally, il rapper che sarà a Sanremo finito nella bufera per i testi violenti violenti nei confronti delle donne. La cantante, 32 anni, debutta sul palco dell'Ariston. Una delle 7 donne in gara, sui 24 big scelti da Amadeus. Ma lei, che porta un brano che è un inno all'inclusione dal titolo provocatorio Tikibombom, non ci sta a essere paladina delle quote rosa, in un festival che proprio sul tema delle donne sta scontando polemiche su polemiche (per l'esigua presenza di artiste, per le parole di Amadeus su Francesca Sofia Novello - un passo indietro dietro al fidanzato Valentino Rossi - per i versi violenti e misogini di un vecchio brano di Junior Cally).

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«Sono anni che mi spendo per le donne, ma non sono a favore delle quote rosa. Non ci è dovuto un posto per forza, non abbiamo un deficit. Io mi conquisto quello che mi merito e se sono al festival mi auguro che sia perché la canzone è bella e io sono brava», spiega la cantautrice siciliana che poi aggiunge: «è vero che esiste un maschilismo generalizzato, a livello sociale e politico, che passa anche dal linguaggio comune. Bisognerebbe partire da qui». Il brano sanremese sarà contenuto in Magmamemorie MMXX, edizione speciale dell'album di inediti uscito lo scorso ottobre e che, nella nuova versione, in uscita il 7 febbraio, conta 31 brani, 4 bonus track e il live registrato al Forum di Assago. Meglio Sanremo o meglio il Forum? «Come chiedere se vuoi più bene a mamma o a papà...».

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