JK Rowling di nuovo accusata di transfobia, nell'ultimo libro un serial killer si traveste da donna per uccidere

Martedì 15 Settembre 2020

JK Rowling, la mamma di Harry Potter, di nuovo accusata di transfobia. Nel suo ultimo libro, infatti, il cattivo è un serial killer maschio che si veste da donna per uccidere le sue vittime. Troubled Blood, scritto dalla Rowling sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, uscirà il 15 settembre nel Regno Unito e racconta le gesta del detective Cormoran Strike, impegnato a capire cosa è successo a Margot Bamborough, comparsa nel nulla. Il detective teme che la donna sia caduta vittima di Dennis Creed, che è stato soprannominato un serial killer travestito per aver ucciso le sue vittime indossando abiti femminili.

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La recensione

Una prima recensione del libro di 900 pagine è apparsa sul Daily Telegraph. Il critico del magazine britannico afferma che «la morale del libro sembra essere: non fidatevi mai di un uomo travestito». Immediatamente, l'opinione negativa ha fatto il giro del web e la Rowling ha visto di nuovo il suo profilo Twitter sommerso di accuse di omofobia e transfobia. Follower furiosi si sono precipitati su Twitter per condividere i loro pensieri, rendendo #RIPJKRowling uno dei principali trend Twitter del Regno Unito. In minoranza i lettori che, invece, hanno detto che «Troubled blood» non è affatto transfobico e che i detrattori sono troppo ansiosi e dovrebbero leggerlo prima di saltare alle conclusioni. Il giornalista dell'«Observer» Nick Cohen ha scritto: «Ho letto l'ultimo romanzo di Strike e dire che è anti-trans è una cazzata totale. Non posso dire perché senza rivelare il finale. Quindi finché non lo leggerete voi stessi, cosa che dovreste fare, dovrete fidarvi di me». «Non è anti-trans in quanto tale - gli risponde su Twitter un follower - ma gioca con il timore che le donne trans siano maschi cis che vogliono copiare le donne». Alché Cohen ha risposto: «Leggi il dannato libro».

 

 

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