Campionessa olimpica fugge dall'Iran e si rifugia in Olanda, da noi le donne sono troppo oppresse

Domenica 12 Gennaio 2020

L'unica atleta iraniana detentrice di una medaglia olimpica, la campionessa di taekwondo Kimia Alizadeh, è fuggita dal suo Paese rifugiandosi in Olanda, dichiarando di non voler più essere «una delle milioni di donne oppresse in Iran». L'atleta ha pubblicato una lettera aperta sul proprio profilo Instagram. La 21enne ha criticato l'obbligo imposto dalle autorità iraniane di indossare il velo e ha accusato le autorità iraniane di discriminazione sessuale e maltrattamenti. Ha descritto la propria decisione di lasciare l'Iran come difficile, ma necessaria.

Le autorità iraniane non hanno reagito, mentre l'agenzia iraniana Isna ha affermato che la campionessa sarebbe infortunata e non potrebbe competere, o vorrebbe tentare di farlo per un altro Paese alle Olimpiadi del 2020.

Alizadeh ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del In anni recenti, molti atleti iraniani hanno scelto di abbandonare il loro Paese criticando la pressione esercitata dal governo di Teheran. A settembre lo ha fatto il judoka Saeed Mollaei, che si è rifugiato in Germania e ha raccontato che le autorità di Teheran gli hanno impedito di gareggiare con un atleta israeliano. Lo scorso anno a fuggire è stato invece Alireza Faghani, arbitro internazionale di calcio, che ha scelto di stabilirsi in Australia

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