Iran, arrestata la figlia dell'attivista in carcere per aver difeso i diritti delle donne

Lunedì 17 Agosto 2020

Mehraveh Khandan, la figlia ventenne della nota avvocata iraniana e attivista per i diritti umani, Nasrin Sotoudeh, è stata arrestata durante un blitz di cinque uomini della sicurezza nella sua abitazione e trasferita nel carcere di Evin a Teheran. Lo riferiscono i media iraniani. Non è ancora chiaro il motivo dell'arresto, ma secondo informazioni non confermate la giovane potrebbe essere rilasciata su cauzione. La madre, insignita del premio Sacharov dal Parlamento Europeo nel 2012, è stata arrestata nel giugno del 2018 e sta scontando una condanna a 12 anni nello stesso carcere di Evin, con l'accusa di «complotto contro la sicurezza» per aver difeso delle donne e la loro battaglia contro l'imposizione del velo. Sotoudeh è al settimo giorno di sciopero della fame contro le scarse condizioni sanitarie nelle prigioni per i detenuti politici. Alla figlia Mehraveh è vietato lasciare l'Iran da quando aveva 12 anni. «Con questo arresto vogliono colpire la madre», sostiengono in molti. 

 

 

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