All'India la maglia nera di peggior paese al mondo per le violenze sulle donne

Martedì 24 Dicembre 2019

Una giovane veterinaria violentata e poi bruciata; una ragazzina data alle fiamme mentre era diretta verso il tribunale per testimoniare contro i suoi aguzzini. Sono solo gli ultimi terribili casi di violenza sulle donne in India, un Paese che per questa piaga detiene la maglia nera nel mondo. I numeri del governo sono agghiaccianti: la polizia ha registrato 33.658 casi di stupro nel 2017, una media di 92 ogni ventiquattr'ore (ma gli esperti ritengono che molti casi non vengono denunciati).

Sette anni dopo lo stupro e l'omicidio di una ragazza su un autobus a New Delhi, episodio che aveva fatto enorme clamore in tutto il mondo, in India le violenze a carattere sessuale sulle donne restano un problema gravissimo, tanto che nello stesso giorno nel quale migliaia di persone ricordavano Jyoti Singh, la vittima della violenza del 2012, un ex legislatore del partito di governo è stato condannato all'ergastolo per avere violentato una ragazza di 17 anni nel 2017.

«Niente è cambiato per le donne indiane - ha dichiarato al Time la madre di Jyoti Singh - moltissimi episodi dello stesso genere continuano ad accadere». I numeri parlano di 90 stupri denunciati in India ogni giorno, ma a preoccupare sono quelli che non vengono denunciati per paura o per lo stigma che viene comunque addossato alle donne vittime di violenza sessuale.

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