Dal coding alla nanotecnologia, le cinque imprenditrici italiane più innovative

Venerdì 9 Ottobre 2020

Dall’industria del ferro al coding, dalle nanotecnologie allo smaltimento ecologico dei rifiuti. Questi i settori in cui operano le 5 protagoniste della 12a edizione del Premio GammaDonna dedicato all’imprenditoria femminile innovativa che, per la prima volta, debutterà in televisione il 3 novembre, alle 21, sui canali di QVC Italia. Saranno assegnati anche il QVC Next Award e il Giuliana Bertin Communication Award. Le finaliste sono Marta Bonaconsa, tra le fondatricid di Nanomnia, una prima startup innovativa biotech che ha sviluppato un processo nanotecnologico d’avanguardia che migliora l’azione di farmaci, agrofarmaci, cosmetici; Miriam Gualini, lady di ferro bergamasca alla guida dell’azienda scelta da Renzo Piano per il nuovo Ponte Morandi; Lella Miccolis, impreditrice che con Progeva si occupa di compostaggio; Chiara Russo che ha dato vita a  Codemotion, una grande tech community di programmatori, professionisti IT e aziende, in grado di accelerare l’innovazione in Italia e nel mondo; Ilaria Tiezzi alla guida di BrandOn Group, la scale-up digitale italiana specializzata nella vendita di prodotti e brand di gruppi italiani ed europei sulle principali piattaforme di e-commerce internazionali.

 

 

 

Sono anche le prime imprenditrici a vivere il Premio GammaDonna nella sua nuova veste televisiva, affinché la loro esperienza professionale e personale possa essere uno stimolo a mettersi in gioco per il maggior numero di persone possibile. La vincitrice dell’edizione 2020 si aggiudicherà un Master della 24Ore Business School, un percorso di accelerazione in Polihub – Politecnico Milano della durata di 3 mesi, una campagna di equity crowdfunding sul portale BacktoWork, la partecipazione al programma di didattica executive InTheBoardroom di ValoreD. 

Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 21:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA