Governo, la promessa di Conte: «Faremo una legge per la parità di genere negli stipendi»

Lunedì 9 Settembre 2019
Conte alla Camera

Una legge che garntisca la parità di genere nelle retribuzioni. É uno degli obiettivi del governo giallorosso annunciato stamattina dal premier Conte in Aula alla Camera. «Ci prefiggiamo di introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni: è una battaglia che vogliamo portare a termine al più presto in omaggio a tutte le donne», ha detto il presidente del Consiglio. 

Lavoro, le donne in Italia guadagnano 2.700 euro l'anno in meno degli uomini

Il gap gender nelle retribuzioni in Italia è sensibile: senza alcun intervento legislativo e con questo andamento ci vorranno 108 anni per colmare le differenza. Un mese e mezzo di lavoro gratis. A parità di lavoro con un collega uomo, in Italia è come se una donna cominciasse a guadagnare dalla seconda metà di febbraio: dal 2016 al 2018 la differenza retributiva è diminuita del 2,7%, ma resta comunque ampio il gap che è di 2.700 euro lordi pari al 10% in più a favore degli uomini. Questi valori, secondo Eurostat, ci posizionano al 17° posto su 24 paesi per ampiezza del gender pay gap nel settore privato, secondo i dati del Global gender gap report 2018 del World economic forum. L'accesso delle donne alle posizioni apicali resta ancora molto basso, ma con lievi miglioramenti rispetto al passato: secondo l'Istat, dal 2008 al 2018 la percentuale di dirigenti donna è passata dal 27% al 32%, quella dei quadri dal 41% al 45%. Per colmare il gender gap nel mondo potrebbero volerci 108 anni: secondo il Global gender gap report 2018 del World economic forum, la capacità di colmare le differenze fra uomini e donne a livello mondiale è del 68%. Dal 2006 ad oggi la riduzione del gender gap è stata complessivamente del 3,6% con il 38% dei paesi che ha avuto addirittura un peggioramento. 

L’Islanda per prima in Europa ha varare una legge che obbliga le aziende alla parità di stipendi. In Italia al momento c'è solo la legge Golfo-Mosca che sette anni fa ha imposto una quota pari a un quinto del genere meno rappresentato nei cda delle aziende. Per quanto le norme abbiano riequilibrato la situazione, le donne al vertice sono ancora troppo poche. 

Ultimo aggiornamento: 19:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA