La giocatrice di cricket transgender diventa una star ed è polemica: «Ingiusto che stia nelle squadre femminili»

Martedì 20 Agosto 2019
Maxine Blythin
Una giocatrice di cricket transgender divenuta una star in Gran Bretagna ha riacceso la discussione sulle regole per praticare sport femminili. Maxine Blythin, che è alta quasi un metro e 85, ha consentito alla squadra del Kent di vincere il County One-Day Championship. Dice al Times di voler giocare «al più alto livello possibile». Ma il suo successo come primo cricketer transgender femminile di Kent  ha scatenato le polemiche e suscitato le reazioni del Fair Play For Women, un'associazione che difende i diritti delle donne e delle ragazze nel Regno Unito.

Le donne transessuali vengono testate per i livelli di testosterone solo se sono selezionate per giocare in Inghilterra,  in linea con le regole dell'Inghilterra e del Galles Cricket Board (Bce). Fair Play For Women ha dichiarato che la politica è ingiusta.  «L'apertura del gioco femminile ai maschi travestiti che non fanno altro che identificarsi come una donna mostra un totale disprezzo per il gioco femminile - dichiara Nicola William - La Bce afferma di essere orgogliosa della sua politica inclusiva quando in realtà questa politica escluderà le donne dal loro stesso gioco»

«Occorre trovare modi per incoraggiare più persone trans a praticare sport, ma sacrificare il gioco femminile non è la risposta. Se sei nato maschio non puoi praticare sport femminile. La Bce sa che i maschi hanno un vantaggio in termini di prestazioni rispetto alle femmine. Questo è il motivo per cui le donne possono usare palline da cricket più leggere e più piccole e perché i confini si avvicinano». 
La scorsa settimana Cricket Australia ha stabilito che i livelli di testosterone sarebbero stati testati in leghe non professionali. La mossa è stata influenzata dalle polemiche su giocatori transgender come Erica James, 44 anni, che ha assunto ormoni femminili due mesi prima di riprendere a giocare a cricket nel 2016.

La Bce preoccupata per una reazione contro i giocatori transgender ha dichiarato:
«La nostra posizione sulla partecipazione transgender sarà rivista nell'ambito del nostro costante impegno di rivedere regolarmente tutte le politiche di governance. Nella nostra politica attuale, l'ammissibilità dei giocatori si basa sul proprio genere auto-identificato, senza requisiti medici. È improbabile che apportiamo modifiche unilaterali a questa posizione. Siamo orgogliosi che questo modello promuova un ambiente inclusivo per tutti i partecipanti al cricket domestico e ricreativo»

  Ultimo aggiornamento: 19:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA