FEMMINICIDIO

«Femminicidio è una brutta parola», Franca Leosini attaccata da Donne in rete contro la violenza

Giovedì 4 Giugno 2020
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«Femminicidio è una brutta parola», Franca Leosini attaccata da Donne in rete contro la violenza

Femminicidio una brutta parola? É polemica per la frase  giornalista Franca Leosini. Nel presentare le nuove puntate del suo programma "Storie Maledette" la Leosini ha definito femmincidio una «brutta parola». Replica Antonella Veltri, presidente di Di.Re: «Un'affermazione di questo tipo ci riporta indietro di 20 anni e rafforza solo chi continua a negarlo».

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«Femminicidio indica l'uccisione di una donna in quanto donna, da parte di un uomo che la considera di sua proprietà e per questo ritiene di poter decidere tutto, anche se deve vivere o morire -  spiega Veltri - I femminicidi in Italia sono circa 150 all'anno, un numero pressoché stabile da un anno all'altro che non accenna a diminuire, al contrario degli altri reati violenti. Secondo una ricerca dell'Eures il 78% delle donne assassinate è stato ucciso tra le mura domestiche, principalmente da compagni o ex partner, già denunciati dalle vittime nel 28% dei casi. Non c'è confronto con gli omicidi degli uomini, che continuano a essere uccisi soprattutto da altri uomini, per motivi non legati al genere, ma piuttosto alla criminalità».

«Fin quando non riconosceremo la natura culturale e strutturale della violenza maschile contro le donne che la parola femminicidio vuole appunto evidenziare, continueremo a perpetrare stereotipi e discriminazioni che questa violenza la alimentano», sottolinea Veltri. 

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