Mariti stressati se le mogli guadagnano quanto loro o di più

Martedì 19 Novembre 2019
Mariti stressati se le mogli guadagnano quanto loro o di più

Se le mogli guadagnano poco e tutto o quasi il peso della famiglia è sulle loro spalle i mariti sono stressati. Ma anche se le moglie guadagnano molto i mariti sono stressati. L'ideale sarebbe una donna con uno stipendio medio, non superiore al 40% del reddito familiare. Oltre quella soglia, il disagio dell'uomo aumenta fino a raggiungere il massimo livello quando si trovano ad essere economicamente dipendente dalla partner. Lo rivela una nuova ricerca dell'Università di Bath (Gb) che ha studiato oltre 6.000 coppie eterosessuali americane di età superiore ai 15 anni. Pubblicata sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin, l'indagine ha mostrato che, parallelamente, gli uomini raggiungono il picco di ansia quando sono gli unici a lavorare e a sostenere tutto l'onere della responsabilità delle finanze di famiglia. I livelli di stress diminuiscono quando i guadagni delle loro mogli si avvicinano al 40% del reddito familiare. Ma quando i guadagni delle donne superano quel limite, l'agitazione aumenta di nuovo, gradualmente.
 

 

 «Questi risultati suggeriscono che le norme sociali relative al maschio che deve guadagnare il pane e le convenzioni tradizionali sul fatto che un uomo debba guadagnare più della propria moglie, possono essere pericolose per la salute degli uomini. E mostrano quanto siano ancora forti e persistenti queste norme sull'identità di genere», spiega Joanna Syrda, economista presso la School of Management dell'Università di Bath. I dati del Pew Research Center negli Stati Uniti mostrano che, nel 1980, solo il 13% delle donne sposate aveva guadagnato più del marito. Ma nel 2017 questa cifra era vicina a un terzo del totale e la tendenza probabilmente continuerà a crescere. «Le conseguenze dell'inversione del tradizionale ruolo di genere nei matrimoni, associata ai guadagni più alti delle donne, si estendono su più dimensioni: dalla salute fisica e mentale, alla soddisfazione della vita, alla fedeltà coniugale, al divorzio e al potere di contrattazione coniugale», spiega l'esperta.

Ultimo aggiornamento: 20:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA