COVID

Da Ardern a Merkel, cosa c'è da imparare dalle donne leader che gestiscono la pandemia

Giovedì 1 Ottobre 2020 di Maria Lombardi

Erna Solberg, il primo ministro norvegese, nei primi mesi dell'emergenza Covid ha parlato ai bambini, per alleviare le loro paure. Il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha risposto alle domande di tutte, su Facebook. Angela Merkel ha spiegato con semplicità come si propaga il contagio e cosa si rischia. Alcune leader donne alle prese con l'emergenza sanitaria, soprattutto nella prima fase, hanno dimostrato di gestire meglio la pandemia. Avivah Wittenberg-Cox , Ceo di 20-first , una società di consulenza globale sull'equilibrio di genere con sede nel Regno Unito, ha studiato le loro risposte. Cosa possiamo imparare da loro?, è la domanda che si è posta.

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Le donne leader si sono ispirate a quattro principi nella gestione della pandemia, sottolinea Wittenberg-Cox:  fiducia, risolutezza, tecnologia, amore. I primi tre ispirano anche l'azione dei leader uomini,  ma il quarto fattore - l'amore - è ciò che distingue davvero le donne. «Quello che ho trovato molto interessante è che queste donne erano molto più pronte e a proprio agio nell'esprimere amore e cura mentre guidavano», dice.

Inclusione
«Sottolineano che si prendono cura di tutti; non tengono fuori nessuno», dice Wittenberg-Cox. E fa l'esempio di Erna Solberg, il primo ministro norvegese che ha organizzato eventi didattici sul coronavirus per i bambini con l'intento di alleviare le loro paure. «Penso che alcuni leader siano motivati ​​dall'amore e dalla cura della loro popolazione, e altri leader usino la paura e il potere», aggiunge Wittember-Cox, come riporta Ideas.Ted.Com.

Autenticità
Anche un leader può condividere la sua esperienza personale e risultare così più vicino alle persone. Nei primi giorni del virus, il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha risposto su Facebook per «fare il check-in con tutti» e ha detto: «Scusate l'abbigliamento casual, può essere un affare complicato mettere i bambini a letto». Questo tipo di atteggiamento è dei leader che «rivelano la loro realtà personale e professionale senza vergogna», afferma Wittenberg-Cox. La Nuova Zelanda ha avuto zero nuovi casi di coronavirus per ben 100 giorni, ad agosto ci sono stati focolai ma la situazione è di nuovo controllo.

Dire la verità
«La verità è enormemente importante, perché la verità crea fiducia». Il cancelliere Angela Merkel ha fatto proprio questo principio e quando la Germania si stava riprendendo per la prima volta dal coronavirus, non ha esitato a dire: «Ci sono indicazioni che le cose diventeranno più difficili nei prossimi mesi ... È una cosa seria ... Continuiamo a prenderla sul serio».

Decisione
Il presidente Tsai Ing-Wen ha protetto Taiwan. Avendo appreso la lezione dell'epidemia di SARS, il Paese aveva un piano pandemico del governo che includeva tracciamento dei contatti, messa in quarantena e abbondanza di maschere. Nonostante la vicinanza con Wuhan in Cina sono stati registrati relativamemte pochi contagi. Nel frattempo, in Bangladesh, il primo ministro Sheikh Hasina ha ricevuto elogi per le sue decisive azioni, compreso un pacchetto di stimoli all'economia (equivalente a oltre il quattro per cento del PIL del paese). Pur agendo con decisione, le leader non hanno deciso tutto da dole ma si sono circondate di esperti e organizzazioni.

Tecnologia
La pandemia ci ha mostrato che la tecnologia può offrire soluzioni. Il primo ministro islandese Katrín Jakobsdóttir ha avviato un sistema di screening e monitoraggio intensivo per il paese e ora ha istituito un doppio test e una quarantena obbligatoria per i viaggiatori. In Finlandia, il primo ministro Sanna Marin ha lanciato un'app di tracciamento dei contratti e ha sfruttato il potere degli influencer dei social media per condividere le conoscenze sulla prevenzione della diffusione della malattia. Taiwan ha anche raddoppiato la tecnologia: tra le sue innovazioni ci sono i codici QR e un sistema di segnalazione online per i viaggiatori, nonché una linea diretta gratuita per segnalare sintomi o casi.

Tutti possono imparare
«Questo è ciò che fanno i grandi leader», afferma Wittenberg-Cox. «Ispirano, rivelano e consentono agli altri di diventare anche grandi leader».

Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre, 02:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA