Elezioni in Georgia: l'avvocatessa dei diritti umani guida il movimento in difesa dei cittadini

Sabato 31 Ottobre 2020 di Simona Verrazzo

Elezioni parlamentari oggi in Georgia. Una delle tre repubbliche indipendenti del Caucaso (le altre sono Armenia e Azerbaijan) è chiamata al rinnovo del Parlamento unicamerale di Tbilisi. Nonostante la pandemia da Covid-19, il paese ha deciso di andare ugualmente al voto, creando apposite urne negli ospedali, anche nei reparti dove sono in isolamento i pazienti infettati dal Coronavirus.

La sfida principale è tra il premier uscente Bidzina Ivanishvili (Sogno Georgiano) e il leader dell’opposizione Davit Bakradze (Georgia Europea), sebbene non manchino nuove formazioni politiche pronte a raccogliere il malcontento della popolazione. Più che i conflitti per i confini (quelli con la Russia per l’Abkhazia e l’Osssezia del Sud), i cittadini sono frustrati per la crisi economica acuita con l’emergenza sanitaria che ha colpito la Georgia come il resto del mondo.

E tra i partiti che potrebbero riservare sorprese c’è il movimento civico Per il Popolo, fondato a maggio e guidato da Anna Dolidze. Classe 1979, avvocatessa di fama internazionale, è specializzata in diritti umani per le regioni del Caucaso e dell’Asia centrale, spesso intervistata dai principali quotidiani d’oltreoceano, come il prestigioso Wall Street Journal.

Dopo la laurea in Legge con il massimo dei voti, la carriera di Dolidze prende subito piede, arrivando, ad appena 25 anni, a essere la leader dell’Associazione dei Giovani Avvocati Georgiani. Il primo incarico di governo è del 2015, quando viene scelta come vice-ministro della Difesa, impegno che lascia l’anno seguente per diventare membro della Corte Suprema della Georgia. L’ultima nomina è del 2018, quando entra a far parte dell’Alto Consiglio per la Giustizia, organismo indipendente che tra i suoi compiti ha anche quello delle nomine dei giudici.

All’annuncio di fondare un proprio movimento e di candidarsi per le elezioni, Dolidze ha denunciato pressioni affinché lasciasse il proprio incarico, cosa che ha fatto per non alimentare polemiche sul conflitto di interesse.

Lei ha spiegato la scelta di impegnarsi in prima persona in politica per poter dare il proprio contribuito al suo paese, in particolare a quella fetta di popolazione maggiormente colpita dalla crisi economica. Tra le iniziative che l’hanno vista di recente protagonista, la protesta davanti a un istituto bancario per chiedere che non venissero tagliate le pensioni di anzianità.

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