Fondazione Roma, al via Progetto donna per sostenere le vittime di violenza

Lunedì 28 Settembre 2020
Al via il progetto di assistenza alle donne vittime di violenza. Vuol essere un aiuto concreto, servizi e aiuti concreti e viene dalla Fondazione Roma con l'iniziativa «Fondazione Roma-Progetto Donna» che intende offrire a titolo gratuito a tutte le donne vittime di violenza residenti, domiciliate o che dimorino abitualmente a Roma e provincia, un pacchetto di servizi, di tutele e di benefici, con l'obiettivo di mettere a disposizione delle vittime e dei loro familiari una tutela personalizzata, attivabile in maniera agile, rapida ed efficace. Il progetto era pronto per essere lanciato fin dal febbraio scorso, ma è stato bloccato a causa della pandemia. «Nella nostra epoca - dichiara il presidente onorario della Fondazione Roma, Emmanuele Francesco Maria Emanuele - in una società che ambisce ad essere progredita, moderna, rispettosa della dignità di ogni persona, ritengo che sia scandalosamente immorale e profondamente aberrante assistere, inerti, a questo dramma della violenza, della sottocultura, della sopraffazione e del possesso dell'uomo sulla donna.

Proprio per non rimanere a guardare la Fondazione Roma con questa iniziativa intende, ancora una volta, mettersi a disposizione delle esigenze del territorio, e rispondere in modo originale e concreto ad un'emergenza assoluta e drammatica, che umilia e scuote le nostre coscienze».
Il Presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi, esprime la propria soddisfazione per il lavoro fatto nella predisposizione del progetto, ®teso a cercare di confezionare - dichiara - un pacchetto di servizi damettere a disposizione di chi, dopo aver fatto espressa denuncia all'Autorità Giudiziaria, intende ricevere un sostegno rapido, personalizzato e completo per sé ed i propri figli
».

Il servizio è attivo da oggi, lunedì 28 settembre, e raggiungibile attraverso un numero di telefono e un indirizzo email dedicati (06/697645406 - progettodonna@fondazioneroma.it). La Fondazione Roma, pur non configurandosi come un Centro antiviolenza, assicurerà alle donne che si rivolgeranno al servizio, un intervento a misura della persona, predisposto da un’équipe di professionisti che accompagnerà la donna e i suoi figli nel percorso di fuoriuscita dalla violenza, nel recupero dell’autonomia e nel reinserimento sociale. L'intervento personalizzato potrà prevedere, a titolo esemplificativo: sostegno psicologico, consulenza legale, servizi di medicina specialistica e mediazione culturale per le donne straniere. Laddove nelle circostanze più gravi fosse ritenuto necessario, la Fondazione si adopererà per individuare una comunità di alloggio residenziale, ove ospitare la donna e i suoi figli. L’accesso al progetto sarà garantito a tutte le donne italiane e straniere (in possesso di regolare permesso di soggiorno in Italia qualora extracomunitarie) residenti, domiciliate o che dimorino abitualmente a Roma e provincia, e che abbiano presentato denuncia alle Autorità di Pubblica Sicurezza. In caso contrario, la Fondazione si farà comunque carico di indicare alla donna il più vicino Centro antiviolenza e di illustrarle i percorsi e i servizi cui potrebbe avere accesso qualora decidesse di sporgere denuncia, allo scopo di contribuire in tal modo a far emergere il dramma della violenza sommersa.
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