Il divario tra commercialisti e commercialiste si misura nel reddito, la discriminazione colpisce le donne

Sabato 10 Agosto 2019
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Il divario tra maschi e femmine si misura anche tra i commercialisti. Le donne commercialiste si collocano su fasce di reddito decisamente inferiori a quelle dei colleghi maschi. Il gap retributivo è al centro di un dibattito.

«I dati indicati dalla Cassa Dottori Commercialisti (Cnpadc) riflettono risultati coerenti con quelli emersi da un’indagine statistica svolta di recente sul territorio di Milano. Crediamo sia importante creare una serie di strumenti di welfare per le professioniste. Su questo è fondamentale intervenire perché molto spesso la donna che è libera professionista e deve anche lavorare si trova in una situazione di oggettiva difficoltà per riuscire a organizzare il proprio lavoro e la propria famiglia». A sollevare la questione è Marcella Caradonna, Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano, in relazione ai dati sul reddito medio dei commercialisti, pubblicati dalla Cassa Dottori Commercialisti (Cnpadc).

«E' importante che il Consiglio Nazionale dei Commercialisti, la Cnpadc e gli Ordini si confrontino per trovare soluzioni e soprattutto che anche il legislatore individui degli strumenti verso questa tipologia di categoria spesso discriminata». 

 

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