Donne, Ellen attivista per i diritti Lgbtiq: «In Irlanda del Nord i trans trattati come malati di mente»

Martedì 6 Agosto 2019 di Laura Bogliolo
1
Ellen Murray, foto Twitter
I servizi sanitari dell'Irlanda del Nord continuano a trattare la disforia di genere, e quindi le persone trans come una malattia e e malati. E da un anno il servizio non accetta più pazienti. La denuncia è di Ellen Murray, attivista dei diritti trans, che ha pronunciato un discorso-denuncia durante l'Amnesty Pride Lecture.

Amnesty da tempo ha avviato una campagna in sostegno delle persone trans. Murray, direttore esecutivo di Transgender NI, ha avvertito che molte persone trans si stanno rivolgendo a
«automedicazione non regolamentata per disperazione» mentre i tempi di attesa nelle liste del Servizio sanitaio nazionale aumentano. Sono costretti anche a »cure sanitarie private molto costose. Le vite vengono messe in attesa, i sogni vengono messi da parte e la sofferenza viene lasciata andare. Da giugno dello scorso anno la disforia di genere non è più tratta come una malattia, ma viene definita "una condizione».
 

Ogni anno l'Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica l'International Classification of Diseases (ICD) e la "gender incongruence" è stata rimossa dai disturbi mentali.

«I servizi sanitari per le persone trans nel Regno Unito e in Irlanda si sono sviluppati durante la criminalizzazione dell'omosessualità, dove l'identità trans è stata vista come una grave malattia mentale ed è stata trattata con elettroshock forzato e istituzionalizzazione - ha detto l'attivista nel suo discorso il 30 giugno a Belfast - I servizi sanitari che vediamo oggi sono un'eco di quel passato oscuro e le loro valutazioni invasive, l'insistenza sulla conformità agli stereotipi di genere e il continuo trattamento dell'essere trans come condizione di salute mentale danneggiano le nostre comunità, giovani e vecchi»

Il 3 agosto si è svolto il Belfast Pride e il sindaco ha issato la bandiera arcobaleno. Nella foto il sindaco con l'attore e attivista Ian Mc Kellen.
 




  © RIPRODUZIONE RISERVATA