Istat: «Più donne che uomini nelle attività a rischio»

Martedì 28 Aprile 2020

Più donne che uomini nei lavori a rischio. La conferma arriva dall'Istat. «Sulla base della classificazione fornita dall'Inail sui diversi gradi di rischiosità dei settori in cui operano, emerge che gli occupati uomini nel 62,9% dei casi lavorano in settori a basso rischio, contro il 37% delle donne». Così il direttore del dipartimento per la produzione statistica dell'Istat, Roberto Monducci, in audizione sul Def. 

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«I lavoratori che operano nei settori aperti (quelli ancora attivi, ndr) sono molto anziani rispetto alla media, elemento di qualche interesse per le politiche di riapertura», aggiunge il direttore Monducci. Infatti si spiega: «La quota di occupati nei settori sospesi risulta più bassa all'aumentare dell'età del lavoratore: si passa dal 48,2% degli under24 (circa 522 mila lavoratori) al 24,5% tra gli over55 (1 milione 261 mila)».

 

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