DONNE

Venti anni fa le donne entravano nell'esercito: oggi sono 16mila

Domenica 20 Ottobre 2019
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Vent'anni di donne militari. Ora non fa alcun effetto vedete una soldatessa in mimetica. Ma è solo con la legge del 20 ottobre del 1999 che anche nel nostro paese, ultimo tra i membri della Nato, le donne hanno avuto la possibilità di arruolarsi nell'esercito. «Un passaggio epocale che ha arricchito la Difesa», commenta su Twitter il ministro della Difesa Lorenzo Guerini in occasione del ventennale dell'ingresso delle donne nelle forze armate. «A tutte loro l'augurio di buon lavoro e il ringraziamento per il quotidiano impegno al servizio del paese».

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Con la legge 380/99 fu istituito il servizio militare volontario femminile. L'allora ministro della Difesa, Sergio Mattarella, inaugurò il primo corso di allieve. Attualmente sono oltre 16.000 le donne impiegate nelle Forze Armate che operano in ogni settore e in grado di aspirare ad ogni tipo di carriera senza preclusioni di formazione, di incarichi e di impiego. Per celebrare questa importante ricorrenza lo Stato Maggiore della Difesa ha deciso di dedicare alle donne militari il calendario 2020. «In questa giornata vogliamo ricordare l’impegno e la professionalità al servizio del Paese di tutte le donne che indossano l'uniforme», scrive lo Stato Maggiore della Difesa. «In occasione di questi vent'anni trascorsi voglio ringraziare tutte le donne dell'Esercito italiano, della Marina Militare, dell'Aeronautica Militare e dei carabinieri che sono una presenza essenziale per la difesa delle istituzioni e per la sicurezza collettiva», ha ribadito anche il Sottosegretario Angelo Tofalo.

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La presenza femminile rappresenta ormai la “normalità” in ogni attività militare, sia in ambito nazionale sia in missioni  internazionali. Le donne sono impegnate nelle operazioni di peace keeping e peace building, spesso sono una risorsa fondamentale nell’interazione con la popolazione civile locale. 
Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre, 09:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA