CORONAVIRUS

La sindaca Appendino boccia lo smartworking, si è rivelato una fatica enorme per chi ha bambini

Mercoledì 15 Luglio 2020

Lo si può chiamare lavoro agevole o telelavoro ma per una giovane che ha dei bambini resta sempre una strada in salita e piena di intoppi. «Lo smartworking non e' uno strumento di conciliazione. Una mamma a casa con bimbi di tre o quattro anni non riesce a conciliare il lavoro con le attenzioni che richiedono i bimbi e le bimbe, anzi diventa ancora piu' difficile». La sindaca di Torino, Chiara Appendino, sintetizza così le difficoltà che hanno gravato slle spalle delle donne lavoratrici. Parla in diretta Facebook insieme alla senatrice Cinzia Leone, vice presidente della commissione d'inchiesta sul Femminicidio.

«Il periodo di lockdown- ha ricordato Appendino- e' stato un momento complicato che ha inciso fortemente sulle donne, non solo perche' hanno dovuto sopportare un carico famigliare importante, ma anche per la condizione di reclusione in casa, che ha inasprito alcune situazioni, rendendo spesso impossibile denunciare le violenze».

Durante la prima fase dell'emergenza, il Comune di Torino - ha ricordato - ha provveduto a distribuire 50.000 volantini in cui veniva riportato il numero da chiamare in caso di violenze, il 1522. «Le farmacie erano l'unico luogo dove si poteva andare durante il lockdown».

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