Cgil denuncia: donne incinte vincono concorsi in Veneto ma vengono discriminate; Zaia replica: punire i colpevoli

Venerdì 1 Novembre 2019

L'accusa della Cgil era pesantissima: In Veneto le porte di tante strutture pubbliche sono chiuse ermeticamente per le donne incinte. A stretto giro replica allarmato il presidente della Regione che invita il sindacato a fare chiarezza: «Ho letto con attenzione l’inquietante denuncia della Cgil che ha raccolto testimonianze di donne in gravidanza vincitrici di concorso pubblico alle quali sarebbe stato ignominiosamente suggerito di rinunciare all’assunzione. Sono fatti di una tale gravita' e inaccettabilita' che non possono rimanere nella indeterminatezza: gli autori di tali eventuali nefandezze devono rendere conto del loro operato di fronte all’amministrazione che rappresentano e di fronte alla legge».

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Zaia ringrazia la Cgil per la denuncia «opportuna se non doverosa ma deve andare oltre; pertanto invito l'organizzazione a fornire ulteriori elementi per favorire l’individuazione di chi si e' reso responsabile di questi comportamenti illegittimi. Lo chiedo come presidente della Regione, perche' non puo' rimanere a mezz’aria e avvolta nelle genericita' un’accusa che coinvolge (senza specificare quali) tutti gli enti pubblici veneti e le aziende pubbliche che da essi dipendono. Un fenomeno intollerabile, un’onta che non puo' essere indiscriminatamente spalmata su tutte le amministrazioni». 

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