Venti anni nel Duemila: dieci donne protagoniste

Lunedì 30 Dicembre 2019 di Maria Lombardi
ANGELA MERKEL

Angela Dorothea Kasner, questo il suo nome da ragazza. La Merkel o «die Mutter der Nation», la mamma di tutti i tedeschi, è cancelliera federale della Germania dal 22 novembre 2005. «Das Mädchen», la ragazza  soprannominata così quando diventò il ministro per le Donne e i Giovani, ora ha 65 anni, da tempo si parla del suo lungo tramonto. Ma nessuna politica ha segnato come lei i primo 20 anni di questo millennio. Scienziata laureata in fisica, è stata la prima donna presidente del suo partito, Forbes Magazine l'ha definita «la donna più potente al mondo». Angela dice che la politica è arte della mediazione e i cristiano-democratici sono «quelli che credono nel compromesso». Non insegue grandi visioni ma con il suo pragmatismo ha offerto al mondo un modello di buon governo. Angela è in tutte le foto dei grandi della terra. Da 15 anni.   

 


FABIOLA GIANNOTTI

La scienziata che il mondo ci invidia. Per lei al Cern è stata fatta un'eccezione. Nessun altro era mai stato riconfermato alla guida di uno dei più importanti laboratori di fisica mondiale, non lo prevede lo statuto. Lo scorso novembre a Fabiola Gianotti, 59 anni, è stato rinnovato l'incarico di direttrice generale del Cern di Ginevra. Nata a Roma, studi a Milano, è stata fra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, la particella che dà massa a tutto ciò che ci circonda, esseri umani compresi. Una scoperta premiata con il Nobel per la fisica nel 2013 a Peter Higgs e Francois Englert.  Insieme alle onde gravitazionali e al primo pianeta al di fuori del sistema solare, la scoperta del Bosone di Higgs è senz'altro una delle più importanti della scienza contemporanea. Fabiola dalla scienza alla storia.





MARINA ABRAMOVIC

Lei che ha trasformato tutto in arte e con le sue performance ha esplorato i limiti di corpo e mente, ha già pensato anche al suo funerale. Pure quel momento sarà un'opera d'arte. Nata a Belgrado nel 1946, l'artista di fama mondiale adorata da critici pubblico e star, che si è definita “Grandmother of performance art”, per il suo addio vuole tre bare, ognuna delle quali verrà inviata in una delle tre città che hanno segnato la vita dell’artista: Belgrado, Amsterdam, New York. Solo una (ovviamente) conterrà il corpo dell’artista, ma nessuno saprà quale. La sua arte rivoluzionaria non ha tempo e nemmeno confini, si è tanto parlato di lei in questo millennio e nel precedente. Marina senza tempo.    
 


CHRISTINE LAGARDE

"Rock star dell'economia", "Chanel della finanza", l'hanno anche definita così. Lei è semplicemente  una delle donne più potenti del mondo, in questo momento nessuna è potente come lei. Lagarde, 63 anni, prima presidente donna della Bce, di primati ne ha conquistati tanti. Prima donna a guidare il ministero dell'Economia in Francia, prima donna, nel 2011, a dirigere il Fondo monetario internazionale e ora, dal primo novembre, prima donna a capo della banca centrale europea. Madame Lagarde è una primadonna mondiale, non c'è soffitto di cristallo che le resista. Ironica, anche quando si parla di finanza: «Se ci fossero state le Lehman Sisters invece che i Lehman Brothers, le cose sarebbero andate diversamente».  L'imperatrice Christine.

 

SHERYL SANDBERG

«Alunna predestinata al successo», l'encomio all'ultimo anno del liceo. Ma Lady Facebook, allora 18enne, ci rinunciò perché non voleva passare per la secchiona, quella che nessuno invita alla festa. Adesso non lo farebbe, ha raccontato il direttore operativo di Facebook, cinquanta anni, tra le 100 persone più influenti al mondo. E alle ragazze suggerirebbe: siate orgogliose della vostra ambizione. Ha scritto il libro-manifesto Lean In (Facciamoci avanti, nell’edizione italiana) ed è fondatrice della non profit collegata LeanIn.Org, 43 mila circoli (70 in Italia) di donne che si incontrano regolarmente per confrontarsi e sostenersi, unite da una convinzione: si può avere tutto, realizzazione nel avoro e e in famiglia. A lezione da Lady Facebook.  
 


MICHELLE OBAMA

Prima donna afroamericana a ricoprire il ruolo di first lady degli Stati Uniti d'America, moglie del 44° presidente Barack Obama, Michelle Obama non ha più bisogno di alcun titolo. Tant'è che si è parlato di lei come possibile candidata alle prossime presidenziali. Per la piattaforma YouGov quest'anno è in vetta alla classifica tra le donne più ammirate del mondo. L'ex first - lady più amata di sempre che ha portato avanti le sfide su salute ed educazione,  l'avvocato Michelle Robinson,  ha scalato le classifiche con il best-seller "Becoming" in cui ha raccontato tutto di sè, compresa la sua infanzia nei sobborghi di Chicago. E adesso torna in libreria con un «vademecum sulla vita». La rivoluzione Michelle continua.     
 

J K ROWLING

La mamma di Harry Potter è tra le donne più ricche del Regno Unito. J. K. Rowling è il nome con cui ha firmato i suoi best-seller, in cui "K" sta per Kathleen, nome della nonna paterna. La storia di Joanne Rowling, 54 anni, somiglia a una favola. Nasce nel Gloucestershire, si trasferisce a 26 anni in Portogallo, si sposa, divorzia, torna in Inghilterra e si ritrova disoccupata e senza soldi. Scrive le prime due avventure di Harry Potter al tavolino di un caffè mentre la figlia dorme nel passeggino. Con le avventure del maghetto sono cresciuti i bambini degli ultimi 20 anni, la prima "generazione Harry Potter". Chissà quante altre ce ne saranno. La fantasia non invecchia.
       



MALALA TOUSAFZAI

La più giovane vincitrice del premio Nobel per la pace. Malala Yousafzai, attivista pakistana, a soli 11 anni diventa famosa per il blog, da lei curato per la Bbc, in cui documenta e denuncia l'opposizione del regime dei talebani pakistani ai diritti delle donne e all'istruzione. A 15 anni, nell'ottobre  2012, subisce un attentato mentre torna da scuola, viene colpita alla testa da uomini armati saliti a bordo del pulmino. Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al Palazzo di Vetro a New York  lanciando un appello all'istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo. A 17 anni viene insignita del premio Nobel per la pace. «Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Tutto ciò che voglio è istruzione. E non ho paura di nessuno». L'irresistibile forza di queste giovani leader. 
 

GRETA

Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg è nata Stoccolma il  3 gennaio 2003. Fino all'ottobre del 2018 era solo una studentessa che da qualche mese aveva cominciato a non andare a scuola il venerdì per denunciare i cambiamenti climatici. Da allora non si è fatto che parlare di lei: lancia il movimento studentesco internazionale Fridays for Future, diventa un simbolo dell'ecologismo mondiale, tra aplausi e critiche. C'è chi la osanna e chi la deride. Il 21 settembre parla al Palazzo di Vetro di New York,  al Vertice dei giovani per il clima e denuncia l'indifferenza dei potenti per le questioni climatiche. In 12 mesi appena e a soli 16 anni conquista l'attenzione del mondo.     


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

School strike week 71. #fridaysforfuture #climatestrike #schoolstrike4climate

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LADY GAGA

Stefani Joanne Angelina Germanotta è la pop star di questo millennio. Ha venduto 28 milioni di album e 157 milioni di singoli, tra gli artisti che più hanno incassato nell'era digitale.  Ha vinto un Premio Oscar per la migliore canzone con Shallow, due Golden Globe,  nove Grammy Award. Cresciuta nell'Upper West Side di Manhattan, prima di diventare Lady Gaga era la studentessa di una scuola cattolica per sole ragazze «molto dedita, molto volenterosa, molto disciplinata», solo un poco insicura. La musica ne ha fatto un'artista eccentrica, stravagante, il talento l'ha portata lontano. Lady Gaga cha cantato l'amore e il coraggio di essere se stessi, siamo tutti superstar e regine - dice in Born this way - «perché sei nato in questo modo e non importa se sei gay, etero o bi, lesbica, trans».  La diva oltre gli stereotipi. 


 
Ultimo aggiornamento: 13:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA