La danza come terapia per i malati di tumore, Carolyn Smith: «L'ho sperimentata e fa miracoli»

Martedì 10 Settembre 2019 di Roberta Marchetti
Paolo Marchetti, Adriana Bonifacio, Carolyn Smith e Samuel Peron
Curare il tumore anche attraverso il ballo, perché la terapia non è solo medica. Dance for Oncology, il progetto di danzaterapia dedicato ai pazienti oncologici, ha proprio questo scopo: migliorare l'umore, la condizione psico-fisica e ritrovare l'entusiasmo per affrontare il percorso di cura o per tornare alla vita normale. «La danza fa miracoli», non ha dubbi Carolyn Smith - ballerina e coreografa di fama internazionale, Presidente della giuria di Ballando con le stelle - colpita quattro anni fa da un cancro al seno, che ha fatto della sua esperienza personale una battaglia per tutte le donne. «Ho riscoperto il potere della danza il percorso oncologico è difficile, ma è importante guardarsi allo specchio e ritrovare la persona che si era prima».

É lei l'ideatrice di questo percorso rivoluzionario che grazie al sostegno di IncontraDonna onlus - associazione presieduta da Adriana Bonifacino - e alla Fondazione per la Medicina Personalizzata, presieduta dal professor Paolo Marchetti, è diventato realtà dopo una lunga gestazione e tanto impegno. Fondamentale in questo grande lavoro di squadra anche il ballerino Samuel Peron, che accompagnerà Carolyn Smith nel percorso di formazione dei maestri di ballo delle 13 scuole coinvolte, ognuna in una città diversa e assegnata a una divisione di Oncologia medica, dove i pazienti verrano invitati a seguire i corsi di ballo, della durata trimestrale con due incontri settimanale di un'ora, per un totale di 24 lezioni. Si parte il 23 settembre per la fase di test e dal 2020 il progetto sarà diffuso su tutto il territorio nazionale. Una "prescrizione" per migliorare la qualità della vita, con un'attenzione verso la persona a 360 gradi e non solo sulla patologia oncologica. Non si cura il tumore, si cura il paziente. © RIPRODUZIONE RISERVATA