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Covid, una donna su due ha rinunciato a un progetto. Tra gli uomini 2 su 5

Giovedì 28 Maggio 2020
Covid, una donna su due ha rinunciato a un progetto. Tra gli uomini 2 su 5

Il Covid-19 ha aggravato situazioni di povertà e rinunce, ancora una volta a carico delle donne: 1 donna su 2 ha rinunciato ad almeno un progetto a causa dell'emergenza contro 2 uomini su 5. Soprattutto nella fascia 31-50 anni le rinunce sono più pesanti. Tra le donne che avevano progetti, il 31% annulla o posticipa la ricerca di lavoro e il 24% annulla o posticipa le attività programmate per i figli, nella fascia 31-50 anni arriviamo addirittura rispettivamente al 40% e al 38%. Emerge dall'indagine commissionata ad Ipsos da WeWorld, «Donna e cura in tempo di covid 19». La ricerca  si inserisce nella campagna #Togetherwebalance lanciata da WeWorld per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle difficoltà che le famiglie e i più fragili stanno attraversando durante questa emergenza. Circa 3 milioni di italiani hanno usufruito di aiuti diretti (consegna pasti, consegna di beni alimentari a domicilio) per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia. In Italia WeWorld lavora, principalmente nelle periferie, con programmi nazionali di contrasto alla povertà educativa e di promozione dell'empowerment femminile e contro ogni forma di violenza sulle donne. Allo scoppio dell'emergenza si è attivata immediatamente per non lasciare solo nessuno, garantendo e intensificando le proprie attività, seppur a distanza: sostegno psicologico e genitoriale per le famiglie, supporto nella didattica a distanza, percorsi di supporto dedicati alle donne in difficoltà o a rischio di violenza domestica.

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Il carico di lavoro.  Il 60% delle donne italiane ha dovuto gestire da sola famiglia, figli e persone anziane, spesso insieme al lavoro: un carico pesante, che ha portato 1 donna su 2 in Italia a dover abbandonare piani e progetti a causa del Covid.  «L'attuale emergenza Covid ha infatti messo a dura prova molte famiglie - si legge nella ricerca - le cui figure più esposte sono state le donne, chiamate a riorganizzare i ritmi della quotidianità dividendosi tra lavoro, cura della casa, gestione delle attività scolastiche e dei momenti di gioco dei figli e spesso assistenza ai familiari più anziani. Da Nord e Sud, le donne sono state quelle che più di tutte da sole hanno gestito il carico familiare (intorno al 60%, contro il 21% degli uomini). Tra queste donne, le più in sofferenza sono quelle tra i 31 e 50 anni: in questa categoria il 71% dichiara di fare tutto da sola. Se prendiamo in considerazione solo la cura dei bambini, l'85% delle donne tra i 18 e i 30 anni, si prende cura dei propri figli senza alcun aiuto. Al Sud, solo il 7 % di donne fa gestire ad altri figli, anziani o disabili». Gli uomini, secondo l'indagine, sono convinti di dare un supporto maggiore di quello percepito dalle partner: il 47% degli uomini dichiara di essersi preso cura dei figli insieme alla compagna contro solo il 22% delle donne che percepisce di aver collaborato con il proprio partner.

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