CORONAVIRUS

Coronavirus, ministra Bonetti assicura: sempre attivo il numero 1522 contro la violenza sulle donne

Mercoledì 18 Marzo 2020

La violenza domestica ai tempi del coronavirus. «La porta per uscire dalla violenza è sempre aperta» come «sempre attivo è il numero antiviolenza 1522» ha detto la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti.

«Dal primo giorno in cui abbiamo proceduto alla chiusura e alla campagna per convincere le persone che - ha ricordato la ministra - era necessario rimanere a casa, ho posto il tema che questo potesse significare per tante e troppe donne rinchiudersi nell'incubo della violenza domestica. Quindi da subito come dipartimento abbiamo riattivato una campagna sui nostri social, sia sui miei personali, sia sul sito del dipartimento, per riaffermare che il numero 1522 è un numero che rimane sempre attivo e che nel momento in cui le donne dovessero subire violenza domestica, la possibilità di uscirne, di denunciare, di appoggiarsi alla rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio rimaneva aperta. Anche in questa situazione in cui siamo costretti a stare in casa». 

Bonetti ha spiegato che «in queste giornate di rilancio di questa campagna sono molto grata per il sostegno di tanti artiste e artisti, come la Mannoia, la Turci, la Caselli, Giuliano San Giorgi, Ornella Vanoni e tanti altri che ci stanno dando una mano per amplificare il nostro messaggio per dire 'Noi ci siamo, chiamate il 1522, le case rifugio e i centri antiviolenza sono sempre attivì»

Le chiamate al telefono antiviolenza e stalking 1522 sono, intanto, diminuite del 55,1% durante l'emergenza Coronavirus. Dalle 1.104 telefonate ricevute tra l'8 e il 15 marzo del 2019 si è passati alle 496 nelle stesse settimane di marzo 2020, quelle dove tutti gli italiani sono stati costretti a trascorre gran parte del loro tempo in casa.

I dati sono stati raccolti dalle volontarie del Telefono Rosa che gestiscono la linea, si tratta un servizio pubblico promosso dalla presidenza del Consiglio-Dipartimento per le Pari Opportunità. Lo scorso anno nelle prime due settimane di marzo le donne vittime di violenza o le segnalazioni di casi, erano state 193 (164 italiane pari all'85% e 29 straniere pari al 15%). Quest'anno, invece durante l'emergenza, nelle prime due settimane di marzo le vittime di violenza (o le segnalazioni di violenza) che hanno chiamato iil telefono dedicato sono state 101 (l'86% italiane e il 14% straniere) con una diminuzione del 47,7%.

Sono praticamente crollate le telefonate di vittime di stalking: l'anno scorso nelle prime due settimane di marzo erano state 33 (91% italiane e 9% straniere), quest'anno soltanto 7 (sei italiane e una straniera) segnando un diminuzione del 78,8%. 

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