Coronavirus, farmacie in prima linea per aiutare le vittime di violenza

Giovedì 2 Aprile 2020 di Maria Lombardi

Le farmacie in prima linea contro la violenza sulle donne. L'isolamento in casa espone molte di loro a gravissimi rischi, le vittime spesso hanno difficoltà a chiedere aiuto. In Francia durante l'emergenza coronavirus le violenze in casa sono aumentate del 30 per cento, a Wuhan, in Cina, sono più che raddoppiate. In Italia preoccupa il crollo delle richieste di aiuto. Ecco che i farmacisti si offrono per raccogliere gli sos e promuovere il numero verde antiviolenza.

Coronavirus, la ministra Bonetti sblocca 30 milioni di fondi antiviolenza

Coronavirus, sull'App della polizia ora è possibile denunciare anche le violenze subite in casa

Il Viminale raccomanda massima attenzione alle vittime di violenza

La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, il presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, Andrea Mandelli, il presidente di Federfarma Marco Cossolo, e il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi, hanno firmato questa mattina un protocollo d’intesa per potenziare l’informazione rivolta alle donne vittime di violenza domestica. Un cartello esposto nelle singole farmacie pubblicizzerà il numero verde antiviolenza 1522, attivo 24 ore al giorno, nei giorni scorsi era già partita una campagna informativa promossa dal dipartimento per le pari opportunità.

Le informazioni. Saranno inoltri distribuiti opuscoli e materiale per informare le donne. «Le farmaciste e i farmacisti italiani faranno tutto il possibile per offrire supporto alle donne esposte al rischio di violenza domestica, e per diffondere la conoscenza dei mezzi che la Presidenza del Consiglio, la Ministra Elena Bonetti e il Dipartimento per le pari opportunità hanno predisposto per contrastare la violenza sulle donne», spiega Mandelli. «Non possiamo permettere che in questo momento alla sofferenza si aggiunga altra sofferenza, che può e deve essere evitata. E vorrei chiudere con un appello: le donne sappiano che anche in queste dolorose circostanze possono contare sui farmacisti in tutto il Paese».

Al via la campagna "Libera puoi": attori a cantanti in aiuto delle donne vittime di violenza

#Mascherina 1522, il nome in codice in Italia per denunciare la violenza

«In farmacia veniamo a conoscenza di situazioni di forte disagio e grazie al dialogo che instauriamo quotidianamente con empatia e riservatezza possiamo assistere queste donne, fornendo loro tutte le informazioni utili per prendere coscienza della propria condizione e incoraggiarle ad autotutelarsi», dice  il presidente di Federfarma, Marco Cossolo.

Mascherina 1522. Nei giorni scorsi era stata lanciata da "Staffetta democratica" la campagna #mascherina 1522", sull'esempio della Spagna. Un nome in codice per mettere in allerta farmacie e qualsiasi presidio sanitario. «La campagna che ho promosso, insieme ad un gruppo di donne chiamate Staffetta Democratica, #mascherina1522 ha offerto uno strumento ulteriore alle vittime per combattere la violenza domestica», commenta l'avvocato Andrea Catizone. «Sono molto soddisfatta dell'accordo siglato tra governo e i rappresentanti delle farmacie che diventano un luogo dove poter ricevere informazioni, dove sarà collocato materiale informativo che sarà a disposizione delle donne vittime di violenza. È importante che vi sia il piu grande coinvolgimento possibile anche di piu attori possibili per sconfiggere la violenza contro le donne. un grande grazie a tutti quelli che hanno creduto nella nostra proposta».

Ultimo aggiornamento: 18:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA