CORONAVIRUS

Coronavirus, sindaca in isolamento: «Leggo Platone, tanta solidarietà e qualche piccineria»

Mercoledì 4 Marzo 2020 di Rosalba Emiliozzi
Coronavirus, papà positivo: sindaca in isolamento
«Leggo Platone, tanta solidarietà e qualche piccineria»

«Telefonate, tantissime, libri e faccende domestiche». Lavare piatti, cucinare, stirare per tenere libera la mente, stretta in queste ore tra la paura per l’anziano papà, grave ma stabile all’ospedale regionale di Torrette di Ancona dopo la scoperta del contagio da Coronavirus, e il lavoro di sindaco nel Comune di Montegranaro che lei, maestra elementare in aspettativa, ha dovuto momentaneamente sospendere perché in isolamento fiduciario. «Sono a casa, come prevede la procedura quando si ha avuto contatti con un parente contagiato. Sto bene, non ho sintomi - dice il sindaco Ediana Mancini, 58 anni, rieletta nel maggio di una anno fa con il 49 per cento dei voti - Non faccio altro che rispondere a telefonate di solidarietà e vicinanza, in queste ore sto toccando con mano l’affetto dei miei concittadini».

Coronavirus, la bimba che deve proteggersi sempre dalle malattie. La mamma: «È sempre paura contagio»

La sindaca di questo paese - polo calzaturiero del Made in Italy di lusso e, un tempo, il più ricco e sfarzoso della provincia di Fermo, nelle Marche - appena saputo del contagio del padre di 86 anni, insegnante in pensione come la moglie, ha subito avvertito i suoi concittadini con un post sulla pagina Facebook del Comune: «Nella giornata odierna (martedì 3 marzo, ndr) ho appreso che un mio congiunto, ricoverato all’ospedale regionale di Torrette a seguito di un incidente domestico, è risultato positivo al test del Covid-19 Coronavirus (in attesa di conferma). In questi giorni è stato assistito dai familiari più stretti ed è per questo che da stamattina siamo in isolamento domiciliare a scopo precauzionale, con sorveglianza attiva da parte della Asur. Pur duramente provata da questa situazione che io e i miei cari stiamo vivendo, ritengo che il sindaco abbia il dovere di tenere informati i propri cittadini».
 


E così è stato. «Ho agito in modo onesto - dice - nel mio mandato di sindaco ho sempre seguito la linea della trasparenza, anche se sono stata toccata nei miei affetti più cari ho subito pensato ad avvisare i miei concittadini». Dopo un primo smarrimento, tanti i commenti di affetto e di pronta guarigione per il papà. Con qualche «piccineria» come la chiama Mancini: «Illazioni su presunti contagi dovuti a viaggi in Cina, che non ci sono mai stati». 
«Vorrei che fosse chiaro - spiega Ediana Mancini - che avevamo in programmato un viaggio con la mia famiglia in Cina, prenotato per il 26 gennaio, dovevamo accompagnare mio figlio di 25 anni, diplomatico, nella sua prima destinazione all’estero. Era un viaggio per stare insieme e vedere un nuovo Paese, era stato prenotato con largo anticipo e anche pagato, ma con l’emergenza Coronavirus abbiamo deciso di annullare tutto e non siamo partiti». E’ volato in Cina solamente il figlio per andare a prendere servizio in ambasciata. «Lui rappresenta la cifra della nostra famiglia, ha un forte senso di responsabilità nonostante sia molto giovane - dice la madre - è voluto andare ed è andato da solo. Ci sentiamo al telefono. Prima eravamo noi ad essere preoccupati per lui, ora è lui a stare in ansia per noi».

Coronavirus, diretta: Patuanelli in autoisolamento, tampone negativo. Due assessori dell'Emilia-Romagna positivi

Chiarito che il viaggio in Cina non c’è mai stato, è davvero un mistero con l’anziano papà si sia potuto infettare. «Mi padre fa una vita solitaria, sta spesso in casa ed esce solo per fare passeggiate - spiega Ediana Mancini - Qualche giorno fa è caduto in casa, è scivolato per le scale e ha riportato un brutto trauma cranico, con l’eliambulanza è stato trasportato a Torrette di Ancona, dove è stato ricoverato. Per sette giorni io, mia madre e i miei fratelli l’abbiamo assistito in ospedale giorno e notte, non l’abbiamo mai lasciato solo. D’improvviso durante la degenza papà ha accusato sintomi nuovi, febbre e difficoltà respiratorie, gli è stato fatto il tampone ed è stato trovato positivo al Coronavirus». 

Coronavirus, il deputato leghista in auto-quarantena Guidesi: «Dal governo non vogliamo l'elemosina ma veri interventi»

Tutto la famiglia - molto unita e conosciuta a Montegranaro - è stata messa in isolamento fiduciario: nessuno ha sintomi al momento, ma devono stare a casa per 14 giorni. Tamponi ne avete fatti? «No, chi non ha sintomi non deve farli» replica Mancini che precisa: «Non c’è nessun focolaio a Montegranaro». 

Coronavirus, in Lombardia positivo l'assessore Mattinzoli. Dall'ospedale: «Sto bene, guarirò in fretta». Negativi i test alla Giunta

Ora il Comune è retto dal vice sindaco e giunta, tutti operativi, perché nessuno di loro ha avuto contatti con il padre della sindaca. Mancini dirige come può il Comune da casa, «c’è l’approvazione del bilancio preventivo entro marzo e per allora conto di tornare in Municipio». La quarantena forzata durerà fino al 16 marzo. «Siamo stati colpiti da una cosa che certo non ci aspettavamo, ma ora bisogna rimanere razionali. L’ansia, il panico, la preoccupazione uccidono più del virus - dice Mancini - Il tempo però a casa non passa mai, io sono spesso al telefono, altrimenti leggo e faccio le faccende. Cosa leggo? “Platone meglio del Prozac”, che avevo comprato prima che scoppiasse questa emergenza». 

Ultimo aggiornamento: 17:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA