Lezioni di coding per 10mila ragazze: «Così potranno programmare il loro futuro»

Martedì 8 Ottobre 2019

Gender gap nella tecnologia, il coding per le ragazze può diventare uno strumento di libertà e l'occasione per  progettare un futuro diverso. Proprio a loro si rivolge il Coding girls, la staffetta formativa  con tappe in 14 città e hackathon negli atenei, per valorizzare talenti e leadership femminili e appassionare alla programmazione 10.000 giovani donne. É al via la sesta edizione dell'iniziativa nata per diffondere la parità di genere nei settori della scienza e della tecnologia, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale e Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, con la collaborazione di Microsoft Italia.

La scienziata: «L'Intelligenza artificiale è materia per ragazze»

Secondo il recente rapporto “The future of women at work” del McKinsey Global Institute, entro il 2030 fra i 40 e i 160 milioni di donne dovranno pensare a una nuova occupazione oppure riqualificare le proprie competenze in ambito tecnologico per non rimanere escluse definitivamente dal mondo del lavoro. A oggi però è donna soltanto il 20% dei lavoratori nella scienza e nella tecnologia e il 35% degli studenti di discipline Stem. Dopo aver raggiunto nel 2018 oltre 6.000 studentesse, il programma lancia una nuova sfida a centocinquanta Coding Girls delle scuole superiori che entro l'anno dovranno formare 10.000 coetanee. Dal 5 al 22 novembre, guidate dalle coach americane Anthonette Peña e Emily Bradford, esperte di Computer Science, le giovani programmatrici saranno protagoniste di una staffetta formativa in oltre 60 scuole di 14 città italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Milano, Napoli, Palermo, Pisa, Pistoia, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, e Trieste. Oggi l'associazione coordina 25 hub nelle scuole e coinvolge studentesse e ricercatrici di 13 atenei italiani in attività di mentoring e role modelling per le più giovani. In collaborazione con il programma “Ambizione Italia per la scuola”, promosso da Microsoft Italia, le giovani studentesse scoprono anche nuove opportunità professionali legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. A Torino la collaborazione con la Compagnia di San Paolo trasforma Coding Girls in un progetto cittadino triennale, per orientare e valutare i percorsi formativi e professionali di 600 ragazze da 13 a 19 anni. Intanto dal 5 al 20 ottobre le Coding Girls sono protagoniste nelle loro scuole della settima edizione di Code Week.

Poche donne nell'informatica

«Trasferimento tecnologico e innovazione sono fattori chiave per la crescita economica - commenta Lewis M. Eisenberg, ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia -  Le opportunità di formazione per le donne sono in continuo aumento, consentono l’accesso a un mercato del lavoro di alta qualità e rendimento, e danno loro un ruolo centrale per contribuire alla prosperità e al progresso. L’obiettivo di Coding Girls è preparare una nuova generazione a rispondere alle esigenze tecnologiche delle imprese». Secondo Mirta Michilli, cofondatrice Associazione Coding Girls e direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale «la trasformazione digitale è una opportunità professionale straordinaria per le giovani donne, che sanno investire in conoscenze e competenze strategiche. Ma può trasformarsi in una nuova condizione di svantaggio.  La nostra sfida è creare una filiera educativa verticale che renda le giovani donne consapevoli del ruolo cruciale che ciascuna di loro può avere nello sviluppo e modernizzazione del nostro paese».

 «Iniziative tipo Coding Girls che, come Microsoft sosteniamo da anni - dice Barbara Cominelli, direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia - sono indispensabili per sensibilizzare i giovani sui benefici delle nuove tecnologie e soprattutto per aiutare le ragazze a comprendere che intraprendere una carriera scolastica e professionale in ambito scientifico è alla loro portata per costruirsi un futuro migliore e contribuire a cambiare il mondo».

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