Alzheimer, le donne con una occupazione stabile in vecchiaia si ammalano di meno

Martedì 23 Luglio 2019

Un nuovo studio ha fatto luce su un possibile fattore di rischio per la malattia di Alzheimer nelle donne. Chi ha un impiego mostra una diminuzione della memoria piu' lenta. La ricerca, della Fielding School of Public Health dell'Ucla, e' stata presentata alla conferenza internazionale dell'Alzheimer Association a Los Angeles. Utilizzando i dati di uno studio sull'invecchiamento e la pensione, l'Aging's Health and Retirement Study, i ricercatori hanno esaminato i modelli di funzione della memoria di oltre 6.000 donne nate tra il 1935 e il 1956.

Le donne riferivano ogni anno tra i 16 e i 50 anni se lavoravano con un impiego retribuito o avevano figli e sono state raggruppate in base a lavoro e modelli familiari. Le prestazioni della memoria sono state misurate usando test standardizzati ogni due anni, a partire da quando le partecipanti allo studio avevano 50 anni o piu'.

Secondo Elizabeth R. Mayeda, autrice principale della ricerca, prima dei 60 anni non c'erano differenze evidenti nella memoria tra donne lavoratrici e non. Tuttavia, dopo quella soglia di eta', chi tra loro aveva un lavoro retribuito nell'eta' adulta ha mostrato un declino della memoria piu' lento. I risultati hanno evidenziato che le prestazioni di memoria media per le donne non lavoratrici tra i 60 e i 70 anni sono diminuite due volte piu' velocemente rispetto a quelle delle donne che lavoravano. I risultati erano piu' elevati, anche se il percorso lavorativo e' stato interrotto per motivi familiari. 

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