La lotta contro la chiusura della casa delle donne Lucha y Siesta, al via raccolta fondi per l'acquisto dello stabile

Sabato 7 Settembre 2019

Al via la raccolta di fondi per acquistare lo stabile che ospita «Lucha y Siesta», il centro anti-violenza al Tuscolano a rischio sfratto. Le donne che ogni giorno lavorano nel centro, sorto all'interno di una palazzina abbandonata di proprietà di Atac, hanno chiamato a raccolta i tanti sostenitori che da settimane si battono affinchè «Lucha»non chiuda. «Noi da qui non ce ne andiamo, resteremo aperti in assemblea permanente», assicurano le donne di Lucha y Siesta che hanno lanciato una raccolta di fondi per poter acquistare l'immobile, destinato alla vendita entro il 2021 nell'ambito del piano di rientro concordato di Atac.  

Il problema, lamentano, «è il silenzio del Comune: è un anno e mezzo che chiediamo di salvare questa esperienza e che chiediamo risposte ma abbiamo ricevuto silenzio. Non sappiamo neanche come verrà messo all'asta questo immobile». Intanto è  già partita la campagna di raccolta fondi e contemporaneamente è stato elaborato un progetto di ampliamento per migliorare la struttura e regolarizzare tutte le situazioni pendenti che l'occupazione ha creato. Ad aprire l'assemblea di sabato mattina è stato un messaggio inviato dagli artisti e le artiste autori della performance “Vendesi Roma pensata proprio in difesa di «Lucha y Siesta»: «Questa realtà è un modello unico contro la violenza sulle donne. Vogliamo vivere in un mondo bello come quello che cercate di costruire. Lotteremo insieme a voi». 

L'associazione dal 2008 ha offerto ospitalità a oltre 1.200 donne vittime di violenza. L’ultima lettera del Comune fissa al 15 settembre la data in cui verranno staccate le utenze alla Casa. Per sostenere la lotta delle attiviste un artista ha deciso mercoledì notte di proiettare la scritta «Vendesi»  su monumenti come la Piramide, la Bocca della Verità e il Pantheon. Le foto sono state condivise su Twitter accompagnate dall’hashtag #vendesiroma.

Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 12:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA