Morta la ragazza bruciata viva mentre andava in trubunale: aveva denunciato i suoi stupratori

Sabato 7 Dicembre 2019
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Morta la ragazza bruciata viva mentre andava in trubunale: aveva denunciato i suoi stupratori

É morta la giovane di 25 anni che era stata bruciata viva il 5 dicembre scorso mentre stava andando in tribunale per testimoniare contro due uomini accusati di averla stuprata lo scorso marzo. La donna era sopravvissuta a una violenza sessuale di gruppo, viveva nel villaggio di Unrao, nello Stato centrale dell'Uttar Pradesh, in India. Dopo che gli aggressori le avevano dato fuoco, due giorni fa, era stata ricoverata in un ospedale specializzato di Lucknow per le gravi ustioni riportate sul 70 per cento del corpo.

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A marzo la ragazza aveva denunciato due uomini del suo villaggio, accusandoli di averla violentata e di aver filmato l'atto: il 5 dicembre, all'alba, mentre si dirigeva verso il tribunale per partecipare all'udienza, è stata nuovamente aggredita da un gruppo di cinque uomini che l'hanno cosparsa di benzina e le hanno appiccato il fuoco. Tra i cinque c'erano anche i due accusati: uno era in clandestinità dal momento della denuncia, l'altro era tornato libero, su cauzione, la settimana scorsa. La polizia ha fatto sapere di avere già arrestato tutti gli assalitori.

Dopo l’aggressione oggi a Nuova Delhi si sono svolte delle manifestazioni per denunciare i tanti episodi di femminicidio e di violenza contro le donne. Lo stesso giorno dell’aggressione nel distretto di Unnao, la polizia indiana ha sparato e ucciso quattro uomini sospettati di aver stuprato una giovane donna nella città di Hyderabad. Secondo i dati diffusi dal governo, nel 2017 la polizia ha registrato 33.658 casi di donne stuprate, una media di 92 al giorno. Soltanto nello stato di Uttar Pradesh gli stupri sarebbero stati circa 4.200 nel 2017.
 

 

Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 13:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA