Beatrice Ion, l'atleta in carrozzina aggredita: «Altre minacce, viviamo nella paura»

Martedì 14 Luglio 2020 di Rosalba Emiliozzi
Batrice Ion (foto Amicacci Basket Daniele Caponi)

«Ho avuto tanta solidarietà e sinceramente non me l'aspettavo, ma devo anche dire che ora nel villaggio dove abito c'è molta tensione, io papà e mamma viviamo nella paura. Ora sono chiusa in casa perché papà è andato dai carabinieri con i messaggi diffamatori ricevuti poco fa su Facebook. Giovedì sera siamo stati insultati e aggrediti e se questo clima continua saremo costretti ad andare via da qui». A parlare tutto d'un fiato è Beatrice Ion, 22 anni, cestista paralimpica molto forte in campo, che sta passando l'inferno. E' barricata nella sua casa in un villaggio di Tor San Lorenzo, ad Ardea, vicino Roma, con due cani e un gatto. 

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«Non posso uscire - dice al telefono - da quando il caso è diventato mediatico tutto è peggiorato, sentiamo maggiore ostilità, qualcuno addirittura ha scritto che io sarei una bugiarda, ora i messaggi di odio a papà, non sappiamo più cosa fare, non possiamo neanche stare in giardino, temiamo anche per i cani, che possano essere avvelenati,  forse andremo da nostra zia all'Eur, ma non è giusto, noi qui abbiamo comprato casa e paghiamo un mutuo». Mamma Giorgia è una collaboratrice familiare, papà Eduard fa l'autista e Beatrice, figlia unica, è universitaria a Scienze della Comunicazione a Teramo e gioca in Abruzzo con l'Amicacci Giulianova basket in carrozzina, oltre essere una promessa della Nazionale. Giovedì alle 22,30  Beatrice è stato insultata («handicappa di m.., vattene dall'Italia») e il papà, che era andato il sua difesa, colpito con una testata e un pugno solo perché vengono dalla  Romania e la ragazza usa il posto auto per disabili vicino casa. «Domani papà con il suo avvocato presenterà denuncia ai carabinieri per l'aggressione e la diffamazione attraverso i social» dice Beatrice Ion.

 

 

Questa mattina papà e figlia sono stati ricevuti dal sindaco di Ardea Mario Savarese del M5S per l'ennesimo gesto di solidarietà dopo quelli ricevuti nei giorni scorsi, Una lista lunghissima di tweet, post su Fb, Instagram e messaggi personali. E’ l’Italia vera. «Ripugnante aggressione - ha scritto su Fb li ministro dello sport Vincenzo Spadafora - spero che i responsabili vengano assicurati presto alla giustizia». «Individuare presto i colpevoli di questo vergognoso episodio - dice la presidente della commissione Pari opportunità del Consiglio regionale del Lazio Eleonora Mattia (Pd) - Fermare con tutti i mezzi il clima di odio e di violenza».

LA SOLIDARIETA'
Il comitato provinciale dell’Anpi di Roma «esprime la più ferma condanna ed indignazione» e fa «appello a istituzioni, partiti, associazioni tutte affinché si spendano per ridare dignità a questo Paese nell’eguaglianza delle persone, per il rispetto e l’esaltazione della dignità di ciascuno, tutelando e promuovendo la salute, l’istruzione, il lavoro in una società più fraterna e giusta affinché nessuna persona resti esclusa». «Non è più ammissibile giudicare aggressioni razziali nei confronti di persone disabili, è ora di dire basta - commenta il deputato del Pd Andrea Rossi - A Beatrice e al suo papà arrivi tutta la solidarietà mia personale e dell’intero gruppo del Pd alla Camera».

L’Umana Reyer Venezia «esprime la propria vicinanza a Beatrice Ion, atleta della Nazionale di Basket in Carrozzina, vittima di una vile aggressione. Continueremo a promuovere i valori dello sport in contrasto a violenza, ignoranza e intolleranza. Ti aspettiamo in campo». L’ex ministro Maria Stella Gelmini, capogruppo di FI alla Camera, su Twitter: «Un forte abbraccio a Beatrice Ion e al suo papà, vittime di una vergognosa aggressione. È assurdo che nel 2020 ci siano ancora episodi come questi. Forza Beatrice, siamo con te e con tutte quelle persone costrette ogni giorno a fare i conti con stupidità e ignoranza».

«Succede ancora che la disabilità sia vittima di violenza condita da parole di razzismo. Voglio manifestare vicinanza alla giovane atleta di basket in carrozzina Beatrice Ion, che milita nella squadra nazionale, che ha subìto ignobili attacchi insieme al padre. Forza Beatrice», così su Twitter l’assessore allo Sport di Roma Capitale Daniele Frongia. «Questi episodi fanno male - scrive su Facebook la vice ministra dell’Istruzione, Anna Ascani - Non possiamo rimanere in silenzio. Concordo con Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, nel ritenere incredibile che si debbano commentare ancora oggi fatti simili. Le discriminazioni non possono trovare spazio nel nostro Paese: c’è una sfida educativa da intraprendere». Ella famiglia Ion dice: «Non siete soli». 

«È una vergogna quello che è successo a Beatrice Ion, cestista disabile della Nazionale italiana di basket paralimpico. Tutta la mia solidarietà a lei e ai suoi genitori, vittime di un’aggressione ignobile, frutto di ignoranza e stupidità. Ogni forma di razzismo, odio e violenza deve essere combattuta con fermezza da tutti. Grazie ai carabinieri per essere intervenuti tempestivamente», scrive in una nota il sottosegretario di Stato alla Difesa, Angelo Tofalo. Solidarietà anche da Lapo Elkan espressa du Twitter: «Cara Beatrice, la persona che ti ha insultato e aggredito tuo padre perché “disturbata” dal fatto che hai un parcheggio disabili è semplicemente un uomo grande come un coriandolo di carnevale. Tu invece sei un orgoglio per l’Italia e Noi siamo con te». 

«La Lega esprime massima solidarietà e vicinanza all’atleta azzurra della nazionale italiana di basket in carrozzina Baetrice Ion e a tutta la sua famiglia, vittime di un vergognoso attacco razzista - dichiarano in una nota la deputata Alessandra Locatelli, già ministro alle disabilità e alla famiglia nel primo governo Conte e responsabile del dipartimento per le disabilità della Lega e il senatore Emanuele Pellegrini - L’ignoranza e la stupidità di qualche soggetto non devono passare inosservati. Episodi del genere vanno combattuti in ogni modo. Ci auguriamo che l’autore di questa aggressione venga immediatamente identificato e assicurato alla giustizia. Al papà di Beatrice auguriamo una pronta guarigione». Anche il presidente regionale del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, esprime vicinanza all’atleta: «Ho letto quanto accaduto e sono esterrefatto. Purtroppo queste storie si stanno ripetendo con una certa frequenza e per questo dobbiamo alzare il livello di attenzione su episodi gravi in modo da evitare una pericolosa escalation. A Beatrice Ion vanno la vicinanza mia personale, del Coni Abruzzo e di tutto lo sport abruzzese».

Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 21:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA