Servono più donne al vertice delle banche, l'Abi vara una Carta per colmare il gap tra uomini e donne

Mercoledì 26 Giugno 2019 di Franca Giansoldati

Selezionare, promuovere, diffondere. Sono le tre raccomandazioni chiave sulla parità di genere contenute nella struttura della “Carta Donne” che l'Associazione Bancaria Italiana ha approvato e diffuso tra i propri soci per incoraggiare la diversità di genere. L'obiettivo è di riuscire a sbriciolare il famoso soffitto di cristallo in uno degli ambienti tradizionalmente più restii a promuovere donne ai vertici degli enti creditizi.

«La scelta delle modalità di attuazione degli impegni previsti dalla Carta è rimessa alla determinazione di ciascun aderente» recita l'articolo due. Nei giorni prossimi si saprà quali sono le banche che hanno aderito a questo cammino voluto dalla vice presidente Stefania Bariatti.

Il ruolo delle donne nel mondo bancario è in continua evoluzione come del resto è attestato dal continuo aumento del personale femminile che rappresenta, soprattutto a livello impiegatizio, quasi la metà dei dipendenti del settore (45,9%). Mentre la percentuale delle donne Ceo è ancora bassissima. La Carta vuole essere un primo strumento a disposizione delle aziende per colmare il gap esistente, in linea con quanto previsto dalle leggi. «Bisogna rafforzare le modalità di selezione (…) e un ambito aziendale orientato ad ogni livello alle pari opportunità di ruolo e parità di trattamento. Oltre che diffondere la piena ed effettiva partecipazione femminile ad ogni livello» si legge nel documento. Le banche vengono invitate a promuovere la parità «anche al di fuori della banca, a beneficio delle comunità di riferimento».

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