«Papà picchia mamma», mezzo milione di bimbi testimoni di violenze in casa

Mercoledì 20 Novembre 2019
Violenza in casa, mezzo milione di bimbi testimoni: petizione di Save the children per tutelarli

Vittime della violenza, proprio come le loro mamme. I bambini guardano, soffrono e restano segnati per sempre. Testimoni silenziosi e impotenti di abusi, maltrattamenti, botte e minacce. Si calcola che siano mezzo milione quelli che  negli ultimi 5 anni in Italia hanno assistito nelle loro case alla violenza subita dalle madri. Sono più di 1,4 milioni le mamme vittime - secondo Save the Children -  e più di 1 donna su 10 ha temuto per la propria vita o per quella dei propri figli e in quasi la metà dei casi i loro bambini hanno assistito direttamente ai maltrattamenti.

Un fenomeno ancora sommerso, quello della violenza assistita, che rappresenta la seconda forma più diffusa di maltrattamento sull’infanzia. Oggi 20 novembre si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Sono passati 30 anni da quando, il 20 novembre del 1989, l'assemblea generale dell'Onu ha adottato la convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. L'Italia l'ha ratificata il 27 maggio del 1991. Se oggi tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti, qualsiasi sia il loro sesso, luogo di nascita, religione e lingua, e oltre ad avere gli stessi diritti sono protetti e tutelati lo si deve a questo documento.

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Save the children: in dieci anni triplicati bambini e ragazzi poveri

In occasione della giornata internazionale, Save the Children, sostenuta da Ikea Italia, lancia una petizione – disponibile sul sito https://www.savethechildren.it/ViolenzaAssistita - per chiedere alle istituzioni di mettere in atto azioni concrete a favore dei minori testimoni della violenza domestica e degli orfani dei femminicidi.
Dal 20 al 24 novembre alcuni disegni, ispirati a quelli realizzati da bambini che vivono situazioni di violenza, saranno collocati negli spazi espositivi di tutti i negozi Ikea. Alla fine del percorso un muro svelerà il significato dei disegni, sottolineando quanto sia importante cogliere i segnali che i bambini esprimono e che spesso invece rischiano di rimanere ignorati benché siano sotto i nostri occhi. 
«É necessario un intervento ampio e capillare che ponga al centro i diritti dell’infanzia e che coinvolga le istituzioni, la società civile, le scuole e tutti gli attori del sistema di protezione per far emergere i singoli casi, far cadere il velo della reticenza e proteggere i minorenni che vivono situazioni di violenza domestica», dice Fosca Nomis, responsabile relazioni istituzionali di Save the Children.

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