Lo choccante fenomeno mondiale delle spose bambine, 33 mila al giorno

Domenica 17 Novembre 2019 di Franca Giansoldati

La piaga dei matrimoni precoci - simbolo mondiale di una abnorme disuguaglianza tra i sessi- sono stati al centro dell'ultima Conferenza sullo Sviluppo e la Popolazione che si è appena tenuta in Kenia. Il fenomeno è molto esteso, soprattutto in Africa e in Asia e vede la cessione da parte delle famiglie, di bambine che a volte non hanno nemmeno compiuto 10 anni.

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A Nairobi, durante i giorni della conferenza internazionale, un ampio e trasversale movimento di protesta ha riportato sotto i riflettori questa piaga teoricamente vietata dalle convenzioni internazionali ma che purtroppo continua a tramandarsi con la benevolenza di tanti governi che fanno finta che non esista.

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Il tasso dei matrimoni precoci nonostante sia passato dal 10% del 2000 all'8% del 2015, continua a interessare almeno 33 mila minori ogni giorno al mondo. I dati sono stati resi noti dalle Nazioni Unite.

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Una donna su quattro che di età compresa tra i 20 e i 25 anni è stata data in sposa prima di aver compiuto i 18 anni. Praticamente 700 milioni di donne e di ragazze sono state incluse in questa pratica da estirpare, frutto di una cultura arretrata e patriarcale che considera la donna un oggetto di possesso, al pari del bestiame. «Quando una ragazzina va in sposa a 16 anni praticamente la sua storia futura è già scritta» ha detto Natalia Kanem, direttrice dell'agenzia dell'Onu che segue il fenomeno. Tra l'altro, dai dati, emerge che a causa di gravidanze precoci la mortalità femminile è molto alta.

Solo in Kenia il 23% delle ragazzine sono coinvolte nella pratica dei matrimoni precoci. Le spose bambine sottoposte a violenze spesso brutali alla prima notte di nozze. 

 

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