VIOLENZA

In Italia sempre più bambine e ragazze vittime di violenza: allarme maltrattamenti in famiglia

Giovedì 10 Ottobre 2019 di Maria Lombardi

Indifese e troppo piccole anche per capire che le botte non sono mai giuste e nemmeno le offese. E che una famiglia così non è una famiglia. Sempre più bambine e ragazze vittime di violenza. La paura in casa, laddove ci si dovrebbe sentire protette. È l'allarme lanciato da Terre des Hommes che alla Camera dei Deputati - alla vigilia della Giornata mondiale delle bambine - ha presentato il nuovo dossier della campagna “Indifesa”. Ogni anno in Italia sono sempre di più in Italia i minori vittime di reati: 5.990 nel 2018, il 3% in più rispetto al 2017. Bambine e ragazze soprattutto, il 59,4% del totale. Un terzo ha subito maltrattamenti in famiglia, in un solo anno sono aumentati del 14%. Gli abusi dei mezzi di correzione sono il 7 per cento in più rispetto agli anni precedenti.

 La violenza sessuale è il secondo reato per quantità di vittime: 656 nel 2018, l'89% bambine e ragazze. A queste vanno aggiunte le vittime di violenza sessuale aggravata, che ha visto lo scorso anno 383 vittime, l'84% femmine. I casi però sono in calo, anche se di poco (rispettivamente -6% e -1%), così come le vittime della prostituzione minorile (-3%, per il 64% femmine), mentre cresce del 3% il numero di minori vittime di pedopornografia: in tutto 199, per l'80% bambine e ragazze. I minori vittime di omicidio nel 2018 sono stati 16, di cui la metà erano femmine. Il dato è in calo del 27%rispetto al 2017, quando erano stati uccisi 22 minori.

«Chiediamo al governo un maggiore impegno nel contrasto e nella prevenzione della violenza e della discriminazioni di genere», afferma Donatella Vergari, presidente di Terre des Hommes. «Noi, insieme ai nostri partner, non faremo mancare - continua - il nostro contributo, anzi lo stiamo già facendo con il Network Indifesa, la prima rete italiana di WebRadio e giovani ambasciatori contro la discriminazione, gli stereotipi e la violenza di genere, bullismo, cyberbullismo e sexting creata con Kreattiva, e il nuovissimo sito www.networkindifesa.orgcon centinaia di contenuti su questi temi realizzati dagli stessi ragazzi».

Le piccole schiave del sesso

«La violenza domestica è un fenomeno grave, donne, bambini e giovani sono più esposti e hanno meno protezione», dice il ministro per le pari opportunità e famiglia, Elena Bonetti. «Ci vuole più custodia, attenzione e una maggiore sensibilità educativa. L'uguaglianza di genere non si potrà mai raggiungere senza adeguati processi di formazione. Occorre un cambiamento culturale, che deve partire innanzitutto dalla politica. Sensibilizzare, favorire la conciliazione vita-lavoro, sanare il gender gap, sono passi importanti nella valorizzazione del femminile e nel contrasto alle discriminazioni.».

Ragazzina adescata su facebook e stuprata
 
Nel 2018 regione che ha registrato il maggior numero di reati contro i minori è stata la Lombardia, con 1.090 vittime, seguita da Sicilia (646), Emilia Romagna (611), Lazio (551) e Veneto (422). L'incremento più significativo è stato registrato nel Lazio (+25%), che è passato da 440 vittime nel 2017 a 551 vittime nel 2018.   « Servono azioni concrete e coraggiose, sono convinta che il Governo potrà percorrere questa strada e questo sarà il mio impegno». «Da otto anni il dossier di Terre des Hommes è un documento fondamentale, che obbliga le Istituzioni a prendere atto di una realtà inaccettabile e spinge chi ricopre ruoli di governo a immaginare e realizzare nuove politiche per la difesa e il sostegno delle donne e delle bambine, in Italia e nel mondo», dichiara Vincenzo Spadafora, ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport. «È dovere di tutti fare in modo che la condizione femminile migliori: è necessaria una rivoluzione culturale a partire da ciascuno di noi. Anche nel linguaggio. Arrivano troppe dichiarazioni sessiste da politici e anche da dirigenti dello sport che denunciano arretratezza culturale e vanno combattute».

Il maestro di chiratta molestava le bambine

Le bambine e le ragazze con disabilità sono vittime delle violenze di genere dieci volte di più rispetto alle loro coetanee senza disabilità. Sono 68 milioni - rivela il dossier - le bambine che da qui al 2030 verranno sottoposte a mutilazioni genitali e 130 milioni le bambine e le ragazze escluse da scuola che finiscono con l'essere sfruttate in lavori umili e poco retribuiti.  Ogni anno, 12 milioni di ragazze sotto i 18 anni si sposano, spesso con uomini molto più grandi, e circa 2 milioni di ragazze con meno di 15 anni rimangono incinte. In Italia nel 2017 le baby mamme sono state 1.390, 1.100 delle quali italiane e il resto di origine straniera. Nel mondo ogni 10 minuti un'adolescente viene uccisa. 

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