Maglia nera dell'Italia, ancora poche le donne Ceo nelle società quotate in borsa

Martedì 16 Giugno 2020
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Ancora troppi pochi Ceo donna in Italia. Le societa' quotate in borsa che hanno compiuto il rinnovo dell'organo amministrativo dopo l'entrata in vigore della legge che regola le cosiddette 'quote rosa' nei Cda, registrano una presenza femminile nei board pari al 36% a giugno 2019. Un dato incoraggiante che però diventa negativo quando si arriva ai vertici.

E' quanto emerge dalla Relazione annuale della Consob, che evidenzia come la presenza femminile negli organi di amministrazione ha superato la quota di un terzo prevista dalla normativa.

Grazie alla legge 120/2011, la presenza femminile e' cresciuta anche negli organi di controllo.

Rimane invece marginale il ruolo di amministratore delegato mentre aumentano lievemente le donne con il ruolo di presidente e quelle nominate dalla minoranza, soprattutto nelle societa' piu' grandi; e' inoltre piu' che raddoppiato il numero di donne amministratori indipendenti.

Le donne sono amministratrici delegate solo in 15 societa' (il 2,5% del mercato per capitalizzazione); presiedono il board in 25 societa' (un terzo del mercato per capitalizzazione); nella maggior parte dei casi le donnericoprono il ruolo di amministratore indipendenti (dato in crescita dal 2013) Il numero di donne nominate dalle minoranze attraverso il sistema del voto di lista ha raggiunto nel 2019 il valore massimo di 68 amministratrici di 56 societa' di grande dimensione. Infine, dall'entrata in vigore della legge 120/2011 il livello medio di istruzione e la diversificazione dei profili professionali degli amministratori sono aumentati mentre la presenza di membri family e' diminuita.

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