Aborto, non solo l'Alabama: in sei paesi su 10 nel mondo è illegale

Giovedì 16 Maggio 2019
Una manifestazione in Alabama contro l'aborto

Dopo la decisione dell'Alabama che mette fuorilegge l'aborto, si riaccende il dibattito. Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono 7 gli stati americani in cui sono passati  provvedimenti per limitare o vietare le interruzioni di gravidanza. Oltre all’Alabama, lo hanno fatto Georgia, Mississippi, Arkansas, Kentucky, Utah e Ohio. Come è la situazione negli altri paesi? In sei Paesi su dieci nel mondo l’aborto è illegale o è permesso solo in casi estremi, come il pericolo di vita della donna, lo stupro o una malformazione del feto. In Europa sono otto i Paesi ad avere una legislazione fortemente restrittiva nei confronti dell’interruzione volontaria di gravidanza. In alcuni è vietato.

L'Alabama vieta l'aborto anche in caso di incesto e stupro, bufera sulla legge choc

Irlanda
In Irlanda l'aborto è illegale. L'ottavo emendamento della Costituzione dal 1983 vieta l'aborto in ogni circostanza a meno che non sia in pericolo di vita la gestante. Il 25 maggio la popolazione è chiamata alle urne per decidere se abrogarlo o meno.

Malta
L'aborto a Malta è illegale, unica delle nazioni dell'Unione europea a proibire l'aborto senza eccezioni insieme a San Marino e Città del Vaticano.

Liechtenstein
Nel principato l'aborto illegale in quasi tutte le circostanze, punibile con il carcere per la madre e il medico.
India
La società indiana vieta l'aborto, anche se è stata in passato molto tollerante con i trasgressori. Nel paese viene spesso praticato l'aborto selettivo di feti di sesso femminile. Secondo uno studio del Lancet, una rivista medica, in India l'aborto selettivo impedirebbe la nascita di 500mila bambine all'anno.
Cina
La Cina si trova in una situazione molto simile all'India. La nascita di una figlia femmina viene vissuta con disonore e le innovative tecniche ad ultrasuoni permettono di praticare subito l'aborto.
Angola, Egitto, Gabon, Guinea-Bissau, Madagascar, Senegal, Iraq, Laos, Isole Marshall, Filippine, Repubblica Dominicana, El Salvador, Haiti e Nicaragua sono solo alcuni dei Paesi in cui l’interruzione volontaria di gravidanza non è consentita nemmeno nel caso in cui la vita della gestante sia in pericolo di vita. In molti Paesi del Sud America, dell’Africa, del Medio Oriente e del sud-est asiatico l’aborto è strettamente limitato dalla legge.

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