CORONAVIRUS

Coronavirus, Ricciardi (Oms): «Chi fuma si infetta e ha prognosi peggiore. Meglio smettere»

Giovedì 12 Marzo 2020 di Mauro Evangelisti
2

Chi fuma rischia maggiormente se viene contagiato dal coronavirus. I dati stanno arrivando dagli ospedali e dimostrano che, tra chi si ammala, il percorso di chi ha una storia di fumatore è più travagliato. Lo conferma Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e rappresentante italiano dell'Organizzazione monfiale della sanità. Spiega: «Stiamo vedendo, dai dati clinici che arrivano dai ricoverati, che chi fuma ha una maggiore propensione ad avere un quadro di insufficienza respiratoria più accelerata e più grave. In altri termini: i fumatori hanno una prognosi peggiore perché vanno più facilmente incontro a una insufficienza respiratoria rispetto ai non fumatori».

​Coronavirus, mappa contagio: in Lombardia 8.725 casi, in Basilicata 8. Il 39,2% in isolamento domiciliare
 


Coronavirus, Iss: «Al Sud è possibile che circoli di meno»

Sia chiaro: la possibilità di contagio è la stessa tra fumatori e non fumatori, ma «quando sei infettato la prognosi è peggiore perché si inserisce in un apparato respiratorio in qualche modo già danneggiato dal fumo. Non è un dato sorprendente, sia chiaro, ma è giusto che sia conosciuto da tutti». Su questo Ricciardi ieri ha anche scritto un tweet: «Avviso ai fumatori: chi fuma e si infetta con il coronavirus ha una prognosi decisamente peggiore, cercate di smettere quanto prima». Eppure, ieri sera, quando è uscita la nuova versione del decreto c'è stata la corsa ai distributori automatici di sigarette (anche se in realtà le tabaccherie non restano chiuse). 

Antitrust: istruttoria su Amazon ed Ebay per prezzi di gel e mascherine

Ultimo aggiornamento: 22:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani