Ancona, la spiaggia da sogno attira i nudisti, scacciati dalle frane al Trave, si presentano a Mezzavalle

Venerdì 22 Agosto 2014 di Micol Sara Misiti
Un nudista a mezzavalle

ANCONA - Mezzavalle "libera" in tutti i sensi. A partire dai nudisti che prendono tranquillamente il sole in mezzo alle famiglie e i bagnanti che, dopo le multe da 200 euro emesse lunedì dalla Guardia Costiera, continuano a recarsi nella spiaggia del Trave, zona interdetta per rischio frane.

Anche ieri la Capitaneria hano multato 5 persone. «Erano tutti turisti italiani. Anche se nella spiaggia c'erano 11 persone - spiega il comandante Felice Tedone - ne abbiamo sanzionata solo una per famiglia. Ieri mattina dalla motovedetta abbiamo invitato le persone ad allontanarsi dalla zona, nel pomeriggio siamo invece andati via terra, per verificare se i bagnanti avessero rispettato le indicazioni".

Nella settima spiaggia più sognata d'Italia (secondo un concorso indetto da Legambiente), ognuno sembra libero di fare quello che vuole. Non solo dilaga l'inosservanza dei divieti, ma anche le regole del buon senso. Campeggio abusivo di tende, accensione di fuochi, numero sempre maggiore di cani e gommoni che non osservano il divieto di navigazione a motore entro i 300 metri da riva. E ora anche i nudisti. Ieri un paio, a pochi metri dalle famiglie. Un nuovo scenario per Mezzavalle? Sirolo, a colpi di ordinanze, li ha allontanati dai Sassi Neri. Qui che succede? «Nulla - fanno sapere i vigili - non ci sono ordinanze in merito».

Intanto, anche ieri, pietre e polvere sono cadute più volte dalla falesia. «Dal monte - dice Elisa Ronzoni di Milano - sono scesi sassi e polvere. Ero con una mia amica, le pietre sono rotolate e ci hanno colpito sulle gambe. Ci siamo anche abbassate per evitare che i sassi cadessero sopra la testa. Abbiamo avuto un po' di paura, ma non siamo rimaste ferite. Purtroppo non ci siamo accorte dei cartelli, abbiamo visto una bella insenatura e ci siamo incamminate».

«Ero con dei miei amici - dice Andrea Mariani - abbiamo sentito un rumore e visto cadere molti sassi e abbiamo iniziato a correre, è tutto molto friabile».

La Capitaneria di Porto e i vigili urbani hanno iniziato già da giorni un'azione coordinata di prevenzione per richiamare i bagnanti al rispetto delle leggi. Ma a breve sono previsti ulteriori sopralluoghi congiunti per verificare altri abusi, come campeggio di tende e accensione di fuochi. «Mezzavalle ha bisogno di essere controllata - dice il bagnino Amir Ahmadpour - durante la notte le persone campeggiano con le ende. I cani fanno i bisogni e i padroni non puliscono. Ognuno fa come vuole. Serve il corridoio di lancio, barche e gommoni in affitto arrivano a tutta velocità e non osservano il divieto di navigazione a motore entro i 300 metri da riva. Io fischio ma loro rimangono lì. E poi c'è chi col parapendio atterra sulla spiaggia, due settimane fa addirittura uno si è fermato sulla testa di una ragazza e sono dovuto intervenire».

Ultimo aggiornamento: 17:33