Sfregiata con l'acido, casting a Pesaro per la fiction su Lucia Annibali

Martedì 17 Maggio 2016 di Elisabetta Rossi
PESARO - Aspiranti attori e attrici sono attesi domani per il casting della fiction su Lucia Annibali, “Io ci sono”. La selezione sarà nei locali di via Gavardini (dietro piazza del Popolo) dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. La produzione cerca uomini e donne tra i 25 e i 55 anni. Le riprese del film tv, tratto dal libro che l’Annibali ha scritto a quattro mani con la giornalista Giusy Fasano, cominceranno lunedì 23 maggio. Si comincia a girare proprio da Pesaro e i set scelti sono il Palazzo di Giustizia di Piazzale Carducci, il porto e il centro storico.
Intanto, è stato reso noto il nome dell’attore che darà il volto a Luca Varani. Sarà Alessandro Averone a interpretare il 40enne avvocato pesarese, ex fidanzato di Lucia, accusato di essere il mandante dell’agguato con l’acido e appena condannato anche in terzo grado di giudizio a 20 anni di reclusione per stalking, tentato omicidio e lesioni gravissime. Quest’ultima accusa è contestata anche ai due complici albanesi, Altistin Precetaj e Rubin Ago Talaban, ai quali la Cassazione ha confermato i 12 anni inflitti dai giudici della Corte d’appello di Ancona. Averone, torinese, classe 1978, ha all’attivo diversi ruoli accanto a professioniste come Fanny Ardant, Alba Rohrwacher, Carolina Crescentini e Anita Caprioli. Nel film sulla storia dell’acido, Averone-Varani reciterà con Cristiana Capotondi, a cui è stato assegnato il ruolo di Lucia Annibali.
Dopo i primi girati a Pesaro, la troupe della produzione di Angelo Barbagallo (Bibi Film Tv per Rai fiction con il supporto di Marche Film Commission, Fondazione Marche Cultura e i comuni di Pesaro e Urbino) si sposterà nelle terre del Duca, città d’origine dell’Annibali. La pellicola è diretta dal regista Luciano Mannuzzi (Gli ultimi del Paradiso e Le due leggi). Poi direzione Parma, terza città che ha fatto da sfondo al dramma dell’Annibali, al Centro grandi ustioni, dove Lucia è stata ricoverata subito dopo i primi soccorsi dell’ospedale di Pesaro. È a Parma, sotto le mani del professore Caleffi, che Lucia ha ricominciato con dolore e coraggio a lottare contro il male di cui è stata vittima. Un ruolo, quello della vittima, che l’Annibali ha dichiarato chiuso per sempre proprio dopo la lettura della sentenza degli ermellini del 10 maggio scorso. “Non voglio più essere la vittima dell’acido – ha detto davanti a giornalisti e telecamere – voglio riprendere in mano la mia vita. Ora è finalmente finita”.
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