Recessione, Castelfidardo stanzia fondi per le famiglie: nessuno li chiede

Recessione, Castelfidardo stanzia fondi per le famiglie: nessuno li chiede
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Sabato 9 Agosto 2014, 09:55 - Ultimo aggiornamento: 21:00

CASTELFIDARDO - Famiglie in crisi per la recessione. Castelfidardo stanzia soldi, ma nessuno li chiede. Succede anche questo ai tempi della grande crisi. Questo perchè, nelle dignitose e laboriose marche, ci si vergogna delle proprie difficoltà economiche. La vicenda è emersa nel corso di una conferenza stampa dei sindacati della Valmusone su bilanci comunali, welfare e pressione fiscale. I dati più recenti sull'occupazione parlano solo di un 9,8% di nuovi contratti a tempo indeterminato, 10 lavoratori su 100, e del timore per il prosieguo della cassaintegrazione in deroga.

Sergio Piermattei (Cisl), Marco Bastianelli (Cgil) e Carlo Sorpino (Spi Cgil) hanno analizzato il contesto a sud di Ancona. Parlando di tasse, i sindacati hanno apprezzato la decisione del Comune di Osimo di introdurre la scalarità sull'Irpef, prima applicato con aliquota indistinta a tutti. Loreto invece non è ancora riuscita introdurre la progressività fiscale.

Non tutti i Comuni hanno invece istituito i fondi di solidarietà a sostegno di disoccupati o utenze morose. Loreto ha stanziato 30.000 euro, Offagna 1000, Filottrano e Osimo no, Castelfidardo sì, ma, per paradosso, non riesce e distribuire gli oltre 10.000 euro stanziati perchè i cittadini disagiati forse si vergognano di chiederli.

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