Incidente a Recanati, famiglia distrutta. Marocchino arrestato per omicidio stradale

Domenica 3 Marzo 2019
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Incidente a Porto Recanati, morti marito e moglie: un arresto per omicidio stradale

È finito in tragedia il ritorno a casa dopo una festa di Carnevale di Gianluca Carotti, 47 anni, ed Elisa Del Vicario, 40 anni, di Castelfidardo: la scorsa notte intorno all'una, la loro Peugeot si è scontrata frontalmente con un'Audi 6 che ha invaso la corsia opposta lungo la SS16 a Porto Recanati. La Peugeot si è ribaltata e la coppia è morta sul colpo, i vigili del fuoco hanno estratto i loro corpi dalle lamiere e i loro figli, avuti da precedenti unioni: una bambina di 10 anni, figlia di lui, in gravi condizioni, e un maschietto di 8, figlio di lei, in condizioni gravi ma stabili, entrambi ricoverati in Rianimazione Pediatrica ad Ancona. 

Il marocchino arrestato era finito in manette in una maxi operazione antidroga

Feriti lievemente i tre occupanti dell'Audi, il cui conducente Farah Marouane, 34 anni, marocchino, da anni residente a Monte San Giusto (Macerata), è stato arrestato dalla polizia stradale per omicidio stradale. Tutti e tre sono stati sottoposti ad alcoltest e a narcotest con esito positivo: sono ricoverati all'ospedale di Civitanova Marche, Farah Marouane è piantonato in attesa dell'udienza di convalida. Si tratta di un soggetto noto da tempo alle forze dell'ordine con vari precedenti per reati legati alla droga, un settore seguito con particolare impegno e determinazione dal questore di Macerata Antonio Pignataro.

Incidente Porto Recanati, Salvini: «Solo schifo per l'assassino»
 

 

Il gravissimo incidente è stato commentato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ha chiesto «una preghiera per questa mamma e questo papà, un pensiero ai loro bimbi. Solo schifo - ha poi aggiunto parlando del conducente dell'Audi che ha provocato la tragedia - per l'assassino». Nel 2018 Marouane era stato arrestato in un blitz dei carabinieri per una partita di oltre 220 kg di hascisc, con altre persone, tra cui suo fratello. Era sottoposto all'obbligo di firma, ma questo non gli ha impedito di essere alla guida dell'Audi, sprovvista di assicurazione, la scorsa notte. Le indagini della polizia stradale proseguono per accertare se ci sono gli estremi di altri reati: inizialmente si era pensato che i tre fossero in fuga dopo un altro incidente. Ipotesi non confermata dai successivi accertamenti. 


 

Nessun riscontro neppure per l'ipotesi che avessero messo a segno un furto denunciato a Porto Recanati: sull'automobile sono stati trovati oggetti che non corrispondono alla refurtiva. L'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Enrico Riccioni comunque prosegue, senza trascurare alcuna eventualità. «Dalle notizie che arrivano sembra che il peggiore dei balordi abbia ucciso il meglio della nostra comunità» si sfoga su Facebook il sindaco di Castelfidardo (Ancona) Roberto Ascani, esprimendo «dolore e rabbia. Due genitori splendidi, pronti ad aiutare gli altri e a sorridere alla vita stanotte ci hanno lasciato. Non certo per fatalità». Il sindaco ha dichiarato il lutto cittadino «in segno di vicinanza ai familiari e ai tanti amici coinvolti».

Gianluca e Elisa erano molto noti nella cittadina: lui dipendente di un'azienda di componenti elettrici ed elettronici, volontario della Croce Verde e in passato capitano della Castelfidardo Calcio: ora si dedicava ai baby calciatori ed era atteso stamattina per una partita. Impiegata in un'azienda della zona, Elisa era invece molto attiva nel volontariato, da tempo era impegnata nei campi estivi per ragazzi disabili. Una coppia affiatata, con molti amici. Alcuni erano andati con loro a quella festa di Carnevale e stavano tornando indietro insieme: erano a bordo di una Ford, colpita dalla Peugeot che si è ribaltata. Loro sono illesi, ma sotto choc, dopo avere assistito allo schianto che ha ucciso Gianluca e Elisa

Ultimo aggiornamento: 19:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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