Pablo Ayo: «Gli extraterrestri
esistono. Presto dovremo
farci l'abitudine, senza paure»

Pablo Ayo davanti a misteriori cerchi sul grano
di Fabio Paci
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Domenica 12 Ottobre 2014, 18:18 - Ultimo aggiornamento: 20:25
Da un cratere vulcanico in Messico esce un oggetto misterioso. C'è il filmato. «Si tratta di un disco volante, di presenze extraterrestri», dicono gli ufologi. Ma la scienza frena: campi magnetici, parafisica che danno luogo a questi fenomeni particolari. La discussione è aperta. E sempre più addetti ai lavori e curiosi si avvicinano all'argomento diviso tra mistero e leggenda. Se ne è avuta conferma ieri sera a Montegiorgio, nelle Marche: esperti a confronti per la conferenza di Pablo Ayo, il volto di "Mistero" (Italia 1) e studioso di ufologia tra i più accreditati in Europa. Riuscito l'evento organizzato da Salvatore Mattii ed Ernesto Cozzi. Conferenza alternata a foto e filmati.



«Dovremo abituarci a convivere con presenze aliene, dal dopo guerra a oggi ci sono stati tanti episodi che testimoniano come l’uomo non sia l’unico a popolare la terra». Pablo Ayo non ha dubbi. E ha citato testimonianze. «L’Area 51 è off limits, di sicuro là sono conservate presenze aliene. Tanti, troppi misteri. E non si capisce perché tutti coloro che per lavoro, dagli astronauti ai generali, hanno avuto a che fare con l’Area 51 e inchieste federali dedicate agli ufo, nel corso degli anni non hanno mai avuto la possibilità di parlarne liberamente». Gira l’Europa con un obiettivo: «Cerco di aprire gli occhi della gente. Senza mettere paura, per carità. Non c’è nulla da temere, ma bisogna cominciare a convivere con le presenze aliene e, in tale maniera, catalogare fenomeni che od oggi l’uomo non sa spiegare».