La morte di Dondero, Marche in lutto per il maestro della fotocronaca

Lunedì 14 Dicembre 2015

Tutta Italia, in particolar modo le Marche, in lutto per Mario Dondero morto ieri nell'Hospice di Petritoli (Fermo), dove era ricoverato da tempo per una malattia. Dondero, uno dei più grandi rappresentanti del fotogiornalismo. Era nato a Milano 87 anni fa e si era trasferito a Fermo negli anni '70. Partigiano nella Val d'Ossola si è avvicinato al giornalismo giovanissimo per poi dedicarsi ad un'informazione in cui la fotografia era l'elemento principale della comunicazione.

Ha collaborato con L'Avanti, l'Unità, Milano Sera, Le Ore. Legato al gruppo dei Giamaicani, cioè i frequentatori del Bar Jamaica a Milano, nel 1955 si è trasferito a Parigi dove ha collaborato con l'Espresso e Le Monde. Una delle sue foto più celebri fu quella scattata al gruppo degli scrittori del Nouveau roman a Parigi nel 1959. Negli anni Sessanta ha realizzato alcune fotostorie per la Rai.

Appassionato di radiofonia, ha collaborato con la sezione italiana della Bbc. Da sabato suoi ritratti sono esposti nei locali dell'ex mercato coperto a Fermo in un mostra interamente a lui dedicata. L'affetto che i fermani hanno dimostrato al maestro (anche se lui non voleva essere chiamato così) è stato sempre tanto. «Lo conoscevo sin da quando ero adolescente - dice il sindaco Paolo Calcinaro - La sua morte è una grave perdita». Ieri sera in tanti sono accorsi a Petritoli per porgergli l'ultimo saluto. Dondero lascia tre figli. La salma sarà trasferita, probabilmente oggi, alla Sala dei Ritratti a Fermo dove sarà allestita la camera ardente e si terranno i funerali.

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