Fecondazione eterologa, nelle Marche anche per le coppie sopra i limiti di età

Sabato 6 Settembre 2014 di Marina Verdenelli
ANCONA - Fecondazione eterologa, nelle Marche anche in libera professione per le coppie che non rientrano nei limiti di et. La prestazione però sarà a pagamento. Dopo il via libera della conferenza della Regioni che abbatte il tabù dei bambini in provetta grazie a donatori diversi dai futuri genitori che che vogliono concepire il bebè, le Marche non solo sposano il protocollo della regione Toscana aprendo le porte all'eterologa negli ospedali pubblici, in maniera gratuita, ma dice anche sì alla possibilità di applicare il metodo nelle coppie fuori dai limiti di età e fissati a 43 anni per la donna ricevente.



Chi non rientrerà quindi nella fascia di età stabilita potrà rivolgersi alla struttura sanitaria pubblica pagando la prestazione intramoenia. Quanto ? Il costo non è stato ancora stabilito. «Non vedo ostacoli o vincoli – annuncia Piero Ciccarelli, direttore del Servizio Salute della Regione – si può procedere come per tutti gli altri tipi di interventi che vengono eseguiti a pagamento in ospedale se i professionisti ne faranno richiesta».



Intanto oltre all'ospedale Salesi anche quello di Pesaro, con l'azienda Marche Nord, sarà coinvolto nella fecondazione eterologa ma non prima della fine del 2015. «C'è già la struttura autorizzata – spiega Aldo Ricci, direttore di Marche Nord – per l'attivazione del secondo polo di procreazione medicalmente assistita. Stanno finendo i lavori proprio in questi giorni, è all'ospedale di Muraglia. Prima della fine del prossimo anno però noi non saremo operativi perché un anno ci vorrà tutto per assumere e formare il personale».



Il responsabile a Pesaro per il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita sarà Alberto Marabini già primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia. A sperimentare quindi per primo l'avvio dell'eterologa nelle Marche sarà il Salesi. Quante richieste ? «Non sappiamo ancora dirlo – risponde Ciccarelli – verranno interessate direttamente le due aziende ospedaliere. Intanto partiamo con la delibera di giunta che dovrebbe essere approvata non prima della prossima settimana ». Ieri l'incontro previsto tra l'assessore alla salute Almerino Mezzolani, Ciccarelli e i referenti per il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Salesi di Ancona e della struttura di Pesaro è stato rimandato a nuova data perché non c'erano gli interessati degli ospedali per precedenti impegni già assunti.



«L'incontro doveva servire – dice Ciccarelli – per capire i tempi di organizzazione dei centri a far partire l'eterologa ». L'assessore potrebbe portare direttamente in giunta la delibera o riprogrammare comunque l'incontro. Il Salesi come ospedale è pronto avendo già avviato con successo da quindici anni la fecondazione omologa. Servono però donatori per far partire il servizio, gratuito per le coppie che rientrano nell'età limite delle linee guida. Ultimo aggiornamento: 16:17

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