Macerata, angiomi curati per metastasi, Moretti protesta in tribunale: «Aspetto giustizia da sei anni»

Moretti protesta in Tribunale (foto Calavita)
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Martedì 23 Settembre 2014, 15:22 - Ultimo aggiornamento: 16:09

MACERATA - Caso di Emilio Moretti, il 56enne curato per delle metastasi che non aveva: questa mattina insieme alla figlia Samanta ha manifestato davanti al tribunale di Macerata. «Chido giustizia - ha detto - dopo tutti questi anni di cure dovrei stare a casa tranquillo e invece mi tocca ancora combattere allo sfinimento per avere giustizia».

In particolare Moretti chiede «che dopo sei anni da quando ho fatto denuncia le indagini si chiudano, credo di averne diritto». Al tribunale di Macerata è in corso un processo che vede imputati sei radiologi che hanno avuto in cura Moretti tra il 2003 e il 2008, ma c’è aperta una indagine che riguarda gli oncologi che hanno avuto in cura Moretti: «Nel 2013 il gip ha disposto altre indagini e vorrei sapere a che punto stanno» dice Moretti. La sua protesta proseguirà fino a sabato davanti al tribunale.

L’uomo, a causa di una diagnosi che parlava di metastasi al fegato (che poi venne scoperto essere angiomi) fu sottoposto a pesanti cicli di chemioterapia e costretto, tra l’altro, a lasciare il suo lavoro di giardiniere del comune di Monte San Giusto.